Campania, camorra, omicidi. Facciamo una scommessa?

Mentre ho ancora negli occhi le vivide immagini dei rastrellamenti nei campi ROM di qualche mese fa, dei pacati discorsi di Borghezio e di Gentilini contro i musulmani e gli immigrati, regolari e non, delle contumelie di gruppi di estrema destra contro gli stranieri e in nome della “purezza della razza italiana” ( in un

di bruno

Mentre ho ancora negli occhi le vivide immagini dei rastrellamenti nei campi ROM di qualche mese fa, dei pacati discorsi di Borghezio e di Gentilini contro i musulmani e gli immigrati, regolari e non, delle contumelie di gruppi di estrema destra contro gli stranieri e in nome della “purezza della razza italiana” ( in un Paese che in 2500 anni ha visto arrivare Greci, Eruli, Goti, Longobardi, Bizantini, Tedeschi, Francesi, Spagnoli, Arabi, eccetera eccetera), dei servizi dei TG su quanto erano sporchi e cattivi i “diversi”, fossero essi ROM, transessuali, neri, gialli, rossi, blu, ecco, mentre tutte queste belle cose mi affollano la mente, arriva la notizia che il feroce clan dei casalesi è accusato di avere assassinato sette persone in Campania.

Naturalmente, anche in questo caso i bene informati e le forze di polizia locali parlano di “emergenza”, di inviare l’esercito in Campania, di risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Ma voglio fare una scommessa con voi. A costo zero, naturalmente. Nel giro di qualche giorno, massimo di una/due settimane, nessuno parlerà più di quest’ultima emergenza, a meno che non ammazzino qualcun altro. Scommettiamo?

Foto: Robert Gebhard da Flickr

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