Times Square, psicosi e uomini armati: il Tg1 analfabeta dopo Flavia Lorenzoni

New York è ritornata allo stato d’allarme: sono decine i poliziotti scesi in strada per prevenire attentati e tentare di frenare la psicosi generata dall’attacco sventato sabato scorso. Infatti, scrivevamo ieri, alle 0.30 ora italiana (le 18.30 di sabato a NY) gli artificieri hanno disinnescato un ordigno rudimentale all’interno di un SUV posteggiato a Times Square, una

New York è ritornata allo stato d'allarme: sono decine i poliziotti scesi in strada per prevenire attentati e tentare di frenare la psicosi generata dall'attacco sventato sabato scorso. Infatti, scrivevamo ieri, alle 0.30 ora italiana (le 18.30 di sabato a NY) gli artificieri hanno disinnescato un ordigno rudimentale all'interno di un SUV posteggiato a Times Square, una delle aree più affollate di tutta la città.  

Pippo Civati, consigliere regionale della Lombardia, è a New York e ha scritto sul Post di Luca Sofri: Solo in tarda serata si è appreso che il Suv era davvero stato lasciato laggiù da un possibile terrorista e che l'ordigno, benché appaia parecchio rudimentale dalle prime ricostruzioni, poteva causare morte e devastazione, in una delle zone più frequentate del pianeta (era il tardo pomeriggio di un sabato già estivo).

Dietro le transenne, si accalcavano i turisti e gli spettatori (mancati) dei numerosi teatri di Broadway, che si sono accontentati di uno spettacolo più crudo e, purtroppo, del tutto realistico, anche se sembrava di trovarsi sul set di un poliziesco. Bloomberg ha dichiarato che la città è stata fortunata e ha assicurato che la polizia indaga: del resto, a qualche ora dall'attentato scampato, si sono mossi anche i federali, lasciati in un primo tempo da parte dal NYPD.

I sospetti al momento cadono su un uomo bianco di 40 anni ripreso da una CCTV e la rivendicazione operata da un gruppo pachistano di talebani non è stata ritenuta attendibile. Intanto il Tg1, che si conferma uno dei notiziari più dozzinali della storia della tv italiana, prosegue indenne nei suoi strafalcioni linguistici: dopo l'imbarazzante inglese di Flavia Lorenzoni (grazie a Fabio Chiusi del Nichilista che ha postato il video), guardiamo il refuso tutto italiano del fascione pubblicato da Joshua Evangelista su ReportersNon c'è limite.