Ucciso e chiuso in una valigia a Roma: confessa la donna sospettata

Ucciso con un oggetto contundente e nascosto in una valigia: così è morto il 63enne Giovanni Santini, amministratore di un condominio di via Urbano II, nel quartiere romano Aurelio. E se ieri vi abbiamo detto che c’erano due sospettati, Andrei Gabriel e Georgeta Nikita, una coppia di romeni che da circa 8 mesi si era

Ucciso con un oggetto contundente e nascosto in una valigia: così è morto il 63enne Giovanni Santini, amministratore di un condominio di via Urbano II, nel quartiere romano Aurelio.

E se ieri vi abbiamo detto che c’erano due sospettati, Andrei Gabriel e Georgeta Nikita, una coppia di romeni che da circa 8 mesi si era trasferita nel palazzo amministrato dall’uomo, oggi le cose sono un pò diverse: la donna, infatti, incinta di 6 mesi, ha confessato la sua responsabilità nell’omicidio.

L’ho colpito quattro o cinque volte con il mattarello alla testa“. Questo perchè, sempre secondo le dichiarazioni della donna, l’amministratore avrebbe acconsentito che lei pagasse in ritardo l’affitto se avesse accettato le sue avances.

Dopo averlo ucciso ha chiamato il marito, che era al lavoro, e si è fatta aiutare a nascondere tutte le prove. Si sono procurati una valigia che potesse contenere il corpo, hanno pulito tutto con l’acido muriatico e persino ritinteggiato la casa.

Ma hanno fatto il grave errore di lasciare nell’appartamento tutto il materiale usato – compresi vestiti sporchi di sangue e strofinacci – chiuso in alcuni sacchi della spazzatura.

In attesa di ulteriori accertamenti l’accusa per entrambi è di omicidio e occultamento di cadavere.

Via | RaiNews24