La nazionale italiana di volley maschile all’inaugurazione del Viola Village con la Fiorentina

Gli azzurri sono stati a Moena a trovare la squadra di Vincenzo Montella.

La nazionale italiana di pallavolo maschile che in questi giorni è in ritiro a Cavalese, ma stamattina un gruppetto di azzurri è andato con il ct a Moena a inaugurare il Viola Village con la Fiorentina, la squadra di calcio allenata da Vincenzo Montella.

Proprio lì, infatti, preso il centro sportivo Cesare Bennati, la squadra del presidente Della Valle ha stabilito il suo quartier generale per il ritiro estivo e i pallavolisti sono stati graditi ospiti per il taglio del nastro. Il ct Mauro Berruto si è presentato con il capitano Emanuele Birarelli, i liberi Salvatore Rossini e Andrea Giovi, il centrale Simone Buti e il martello Simone Parodi.

Per la Fiorentina, invece, oltre a mister Montella c’erano Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, capitan Pasqual il direttore esecutivo Baiesi. Tantissimi i tifosi presenti, ma gli azzurri del volley spiccavano su tutti grazie alla loro altezza decisamente sopra la media.

Dopo che Montella e Berruto hanno tagliato il nastro, i capitani Pasqual e Birarelli si sono scambiati le maglie. Poi sono tornati tutti a lavorare. La nazionale di pallavolo andrà a Firenze molto prima della Fiorentina, perché da mercoledì sarà impegnata nella Final Six di World League al Nelson Mandela Forum.

Ecco un tweet di Simone Parodi sull’evento di stamattina

Proprio oggi su SportWeek, settimanale allegato alla Gazzetta dello Sport, è stata pubblicata un’intervista in cui il palleggiatore della nazionale italiana Dragan Travica viene intervistato da Gian Luca Pasini e parla anche di calcio. Drago non ha mai nascosto di non provare molta simpatia per il mondo del pallone, infatti ha fatto una premessa:

“Da fuori non stimo molto quello che il calcio è diventato. Non voglio dare giudizi su dove sta la colpa e sul perché. Ma quello che trasmette, secondo me, non merita tutta l’attenzione che ha”

Dall’altra parte, però, Travica, da grande atleta con esperienza internazionale qual è, spezza una lancia in favore della nazionale di calcio che ha rimediato una brutta figura ai Mondiali in Brasile:

“Trovo sbagliato il trattamento riservato alla nazionale, come quando si mette in discussione l’attaccamento alla maglia. Non credo, da sportivo, che uno possa andare fino in Brasile e non fare il massimo per vincere. Ma attorno al calcio vedo tanta gente che parla di tutt’altro: anche durante il Mondiale ho visto parlare poco di tecnica e tanto di fidanzate, divorzi, amanti, tradimenti, cene. Tutte cose che non c’entrano con lo sport, ma che finiscono per essere trasmesse al pubblico

Foto © Federvolley