Stupro alla Caffarella: uno nega, l’altro ritratta, nel frattempo restano in carcere

I risultati dell’esame del DNA arriverà soltanto tra 30 giorni, ma fino a quel momento i due accusati della violenza sessuale avvenuta sabato scorso nel parco romano della Caffarella restano in carcere. Lo ha deciso il gip Valerio Savio che ha accolto la richiesta avanzata dal pm Vincenzo Barba. Nel frattempo Alexandru Loyos Isztoika, il

I risultati dell’esame del DNA arriverà soltanto tra 30 giorni, ma fino a quel momento i due accusati della violenza sessuale avvenuta sabato scorso nel parco romano della Caffarella restano in carcere. Lo ha deciso il gip Valerio Savio che ha accolto la richiesta avanzata dal pm Vincenzo Barba.

Nel frattempo Alexandru Loyos Isztoika, il 20enne che al momento dell’arresto aveva ammesso la sua responsabilità rilasciando agghiaccianti dichiarazioni, fa un passo indietro e ritratta quanto precedentemente affermato.

Ha detto di aver confessato in seguito alle pressioni subite, ma che lui in realtà non c’entra niente con quello stupro. Ritrattazione che, secondo il pm Barba però “non è apparsa affatto credibile“.

L’altro accusato, invece, il 36enne Karol Racz – che pare sia stato riconosciuto da entrambe le vittime, la 14enne violentata alla Caffarella e la 41enne stuprata a Primavalle – nega ogni suo coinvolgimento e afferma di aver un alibi per sabato sera, alibi che gli inquirenti stanno verificando in queste ore. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Via | SkyTg24