Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsLa Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia dopo l’ultimatum scaduto alle 15 e 50. Colaninno si arrende. La cordata italiana dice “no” al contro piano di Cgil e sindacati piloti. La CGIL: “Effetti disastrosi”. Intanto parte la cassa integrazione a rotazione per 4.000 dipendenti. Tensione a Fiumicino e a Roma.

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La Cai ha ritirato l’offerta per Alitalia dopo l’ultimatum scaduto alle 15 e 50. Colaninno si arrende. La cordata italiana dice “no” al contro piano di Cgil e sindacati piloti. La CGIL: “Effetti disastrosi”. Intanto parte la cassa integrazione a rotazione per 4.000 dipendenti. Tensione a Fiumicino e a Roma. Alitalia verso il fallimento. Silvio Berlusconi: “Aspetto ancora. Auspico soluzione in extremis”. I sindacati: “Garantiremo la continuità aziendale”.

Il nostro commento. E’ finita come doveva finire. La bolla di sapone è scoppiata e con essa è saltata per aria Alitalia. Che comunque era un “bubbone” utile a tutti, partiti, sindacati, dipendenti. Le responsabilità e le colpe vanno distribuite fra i governi (questo di Berlusconi più degli altri), partiti, sindacati. Si è giocato allo sfascio e allo sfascio si è arrivati. Adesso parte la nuova fase dello scaricabarile: tutti contro tutti. Si è giocato e si gioca ancora al massacro. Su tutti Berlusconi, che non ha svolto la funzione unitaria e costruttiva da premier: prima per calcoli elettorali ha fatto saltare la proposta di Prodi su Air France, poi fino all’ultimo minuto ha cercato di dividere i sindacati e di isolare la CGIL (5 milioni di iscritti!), strumentalizzando politicamente l’intera vicenda. Una vertenza gestita dal governo con superficialità, prepotenza e arroganza. Primo vero, pesante ko del governo Berlusconi. E adesso?

Massimo D’Alema: “Sarebbe facile dire, l’avevamo detto che Berlusconi avrebbe portato Alitalia nel baratro. Ha fatto di Alitalia una questione di parte, l’ha strumentalizzata a fini di propaganda politica, ha condotto una indegna aggressione alla CGIL”.

Antonio Di Pietro: “Denuncerò personalmente il commissario Fantozzi per le violazioni di legge nella procedura di vendita di Alitalia alla Cai con responsabilità erariale, contabile e amministrativa, ma anche per interesse privato in atti di ufficio da parte degli organi di governo. Hanno fatto un decreto legge nel quale si sono preventivamente dichiarati irresponsabili: ciò è una norma anticostituzionale”.

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