Cambogia, alla sbarra Duch, capo torturatore dei Khmer rossi: a suo carico 16.000 morti

Duch, al secolo Kang Khek Ieu, capo torturatore del regime cambogiano maoista dei Khmer rossi, è alla sbarra. Scovato da un fotografo inglese nel 1999, deve rispondere oggi, in prima persona, della morte di almeno 16.000 cambogiani, barbaramente torturati e uccisi. Era lui infatti ad avere potere di vita e di morte su chi era


Duch, al secolo Kang Khek Ieu, capo torturatore del regime cambogiano maoista dei Khmer rossi, è alla sbarra. Scovato da un fotografo inglese nel 1999, deve rispondere oggi, in prima persona, della morte di almeno 16.000 cambogiani, barbaramente torturati e uccisi. Era lui infatti ad avere potere di vita e di morte su chi era rinchiuso nel famigerato carcere-lager S-21, in una ex scuola di Phnom Penh.

Agli interrogatori, cui venivano sottoposti in larga parte intellettuali, artisti, quadri e dirigenti del partito, non c’ erano risposte giuste da dare: una volta accusati di presunto spionaggio/sabotaggio non c’era scampo. Uno dei pochi sopravvissuti alla scuola-lager, Vann Nath, ha affermato di aver aspettato per 30 anni questo giorno. Come lui, i pochi ex internati sopravvissuti sono pronti a testimoniare e ad inchiodare Duch alle sue responsabilità.

Questo tribunale arriva dopo 10 anni di trattative tra le autorità cambogiane e l’ Onu; in ballo un genocidio da 1,7 miloni di morti. In un’ intervista dell’ anno scorso il gerarca, nel frattempo convertitosi al cristianesimo, ha dichiarato che a volere la morte di tutti i prigionieri era stato “ il macellaio” Ta Mok, il fratello n. 5, morto impunito nel 2006.

Dopo Duch (nella foto con il suo legale) dovrebbero essere giudicati per crimini di guerra e contro l’ umanità anche altri quattro ex gerarchi del regime di Pol Pot. Il condizionale è d’ obbligo visto che a capo dell’ attuale governo siede, indovinate un pò, un altro ex papavero della dittatura. Duch, vista l’ eco internazionale della sua cattura, non ha potuto sottrarsi al processo, massima pena prevista l’ ergastolo, ma probabilmente a pagare per tutti sarà solo lui.

Via | Telegraph

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