Belgio, famiglia massacrata a Etterbeek: ancora nessun sospettato

Ancora nessuna pista valida per il quadruplo omicidio compiuto venerdì a Etterbeek, in Belgio: una donna e i suoi tre figli sono stati massacrati in casa mentre il padre era al lavoro.

Le autorità di Etterbeek, in Belgio, brancolano ancora nel buio: sono passati tre giorni da quando Jasbir Singh, sikh originario del Punjab, nel nord-ovest dell’India, è tornato a casa ed ha trovato la sua famiglia massacrata e ad oggi non c’è ancora una pista ritenuta attendibile.

Quattro le vittime – la moglie e i tre figli di 5, 7 e 8 anni – massacrate con ogni probabilità nel pomeriggio di venerdì, mentre Singh stava lavorando in un ristorante della città. La donna, 30 anni, è stata trovata morta in salotto insieme ai due figli più grandi, mentre il bimbo di 5 anni sarebbe stato ucciso in un’altra stanza.

Nessun segno di effrazione, nulla è stato portato via dall’abitazione, particolari che farebbero ipotizzare una tragedia tutta familiare. Il racconto dell’uomo, sentito più volte in questi giorni, è ancora oggetto di verifiche da parte dei militari, ma al momento non ci sono ancora elementi che fanno pensare ad un suo coinvolgimento.

La famiglia, stando anche al racconto di amici e conoscenti, era benvoluta da tutti, perfettamente integrata nella comunità e non così benestante da far pensare ad una rapina finita in tragedia.

Jasbir Singh si dichiara innocente e chiede, anche tramite appelli televisivi, che si faccia luce al più presto sulla tragedia che l’ha colpito. Dice di non avere nemici e di non riuscire a capire come qualcuno possa aver fatto una cosa simile alla sua famiglia.

Le indagini proseguono a 360 gradi, con particolare attenzione alle frequentazioni dell’uomo e ai suoi ultimi spostamenti. Se non è stato lui, il responsabile potrebbe essere una persona che gli era vicina, magari un conoscente.

Video | Rtl.be

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