Basket | Italia | Andrea Cinciarini: “Rio 2016 è il sogno, ma ci credo”

L’Italia sta proseguendo a lavorare nel ritiro di Folgaria ed uno degli azzurri più attesi è Andrea Cinciarini. Outdoorblog l’ha intervistato per parlare di Reggio Emilia, Nazionale e Olimpiadi.

La Nazionale italiana di basket sta proseguendo il suo lavoro nel ritiro di Folgaria, in vista delle qualificazioni ad Euro 2015. Outdoorblog ha intervistato Andrea Cinciarini, uno dei giocatori maggiormente cresciuti nel corso dell’ultima stagione, diventando il leader della Grissin Bon Reggio Emilia, con cui proprio ieri ha rinnovato il contratto fino al 2016.

Unico azzurro, con Cervi, ad aver vinto una competizione europea, con il trionfo in Eurochallenge con la maglia di Reggio Emilia. Quanto è importante questa esperienza?
Abbiamo vinto l’Eurochallenge, riportando una coppa in Italia e portando il primo trofeo della storia a Reggio Emilia. E’ un motivo d’orgoglio e porteremo la nostra esperienza nelle coppe, così come Milano con l’Eurolega o Cantù e Varese con l’Eurocup. Sicuramente le esperienze europee ti fanno crescere e sono fondamentali per ogni giocatore”.

E finalmente con tre italiani decisivi per la conquista dello scudetto, come Hackett, Melli e Gentile
Il quarto periodo è stato la chiave per i tre azzurri di far svoltare la partita: Daniel carica e canestri importanti, Nicolò uguale e Alessandro è stato continuo per tutta la partita ed i playoff. Sono contento per loro, perché lo scudetto è il sogno di tutti”.

Chiuso il campionato, ora si parla di Nazionale e di queste qualificazioni ad Euro 2015. Con quali aspettative e quale carica arrivi a questo appuntamento?
Con la voglia di vincere possibilmente tutte le quattro partite del girone, di presentarsi ad Euro 2015 nelle condizioni migliori ed avere un’estate per migliorarsi sia a livello personale, che di squadra”.

Si è molto parlato delle sole quattro gare ufficiali di questa estate. Due mesi sono lunghi, ma quanto sono importanti per crescere ancora?
Uno è molto importante, due faremo tornei internazionali contro squadre che faranno i Mondiali o le qualificazioni europee. Ti fanno crescere molto, per arrivare più pronti possibili per affrontare quelle quattro partite”.

A proposito di Mondiali, c’è ancora delusione e rammarico per non esserci?
Il rammarico c’è sempre, anche perché si devono ancora giocare, ma bisogna anche accettare il verdetto del campo, non ci siamo qualificati per una partita. Dispiace, ma deve essere per noi motivo di rivincita”.

Il presidente Petrucci ha parlato di Rio 2016 come obiettivo. Cosa rappresenta l’Olimpiade?
Per me è il sogno. Giocare un’Olimpiade con la maglia azzurra è uno degli obiettivi più grandi e belli da raggiungere, però io ci credo perché ho compagni eccezionali e lo staff è molto preparato. Noi dovremo dare tutto per raggiungere questo obiettivo: a trent’anni giocare Rio 2016 sarebbe perfetto”.

Foto Alessia Doniselli

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