Basket | Gigi Datome: “In NBA posso starci, giusto puntare a Rio 2016 per l’Italia”

Gigi Datome a 360 gradi, intervistato da Outdoorblog. Dall’NBA alla Nazionale, passando per i Mondiali ed il titolo conquistato da Belinelli.

Un anno con tanta panchina e poco campo, ma vissuto con l’entusiasmo e la voglia di sempre, da portare ora in Nazionale. Così Gigi Datome si è presentato al raduno della Nazionale ed è pronto per vivere un’altra estate azzurra (unico tra i nostri rappresentanti nell’NBA), con nel mirino la qualificazione ad Euro 2015. Noi lo abbiamo intervistato per parlare del primo anno tra i pro americani, i progetti futuri e la nuova esperienza con l’Italia.

Ripartiamo dall’ultima stagione: che esperienza è stata e quanto è stato difficile giocare così poco?
E’ stato difficile non giocare, stare lontano dal campo e continuare a restare positivo. Però è un’esperienza che mi porto dentro e spero sia stato un investimento per un futuro a lungo termine in America”.

Cosa ti spinge a proseguire questa avventura americana?
Io ci credo. Ho toccato con mano l’NBA, poco in campo e tanto in allenamento, vedo che ci posso stare. Non credo di poter fare adesso, quello che ad esempio facevo a Roma, ma mi sento pronto per essere un giocatore da rotazione. Ora devo convincere chi decide”.

In questo Marco Belinelli può essere un esempio. I primi anni ha fatto molta panchina e poco campo ed ora si ritrova con un anello al dito, da campione NBA
Marco ha fatto qualcosa di pazzesco, ma non cambiava nulla se fosse uscito ai quarti. Io la fame ce l’ho dentro di me, la voglia dentro di me e non ha senso non dare e fare tutto il possibile per raggiungere i miei obiettivi ed i miei sogni”.

Da giocatore all’interno del mondo NBA, che consiglio daresti ad Alessandro Gentile, scelto da Houston e con la possibilità alternativa di restare ancora a Milano?
E’ giovane ed ha la testa sulle spalle, non ha bisogno dei miei consigli. Da quello che leggo, casca in piedi: Milano, NBA o Europa, sono tre scelte diverse, comunque con sbocchi bellissimi. Sta a lui fare la scelta giusta, ascoltare quello che dice la pancia e trovare la soluzione migliore per lui”.

Passando dall’NBA alla Nazionale, con che spirito arrivi a vestire nuovamente la maglia azzurra?
Con lo spirito di sempre: entusiasmo, piacere e voglia di mettersi a disposizione, con un bagaglio d’esperienza in più. Per ottenere risultati importanti”.

C’è un po’ di rimpianto per non essere in preparazione verso i Mondiali?
Sì, certo perché mancava solo una vittoria. Evidentemente, però, ci siamo meritati questo e quindi siamo tutti con lo stesso entusiasmo, per qualificarci ai prossimi Europei e viverli da protagonisti”.

Per poi, come ha detto il presidente Petrucci, centrare la qualificazioni alle Olimpiadi. Un obiettivo che manca da troppo tempo al basket italiano
Sarebbe un’altra cosa bellissima. E’ giusto avere grandi obiettivi e non averli dal prossimo anno, ma da adesso. Questo è il cammino che ci porterebbe a Rio e noi vogliamo grandi obiettivi, perché ce li meritiamo”.

Foto Alessia Doniselli

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