Ed ora i boss comunicano con Skype, dove non c’è il rischio di venir intercettati

La nuova tecnologia al servizio della criminalità organizzata. Se Facebook sta diventando il mezzo più utilizzato da molestatori e pedofili, Skype, con il suo sistema che rende impossibile ogni tentativo di intercettazione, sta prendendo sempre più piede tra mafiosi, trafficanti di armi e di droga e chiunque voglia tenere segrete le sue conversazioni. E’ quanto


La nuova tecnologia al servizio della criminalità organizzata. Se Facebook sta diventando il mezzo più utilizzato da molestatori e pedofili, Skype, con il suo sistema che rende impossibile ogni tentativo di intercettazione, sta prendendo sempre più piede tra mafiosi, trafficanti di armi e di droga e chiunque voglia tenere segrete le sue conversazioni.

E’ quanto hanno scoperto gli uomini della Guardia di finanza di Milano, che tenevano sotto controllo un trafficante di droga: “Di quei due chili ne parliamo poi, su Skype“. Poi più nulla, la conversazione è passata sul celebre software di messaggistica istantanea e VoIP.

Questo perchè, come spiega un tecnico a Repubblica:

Durante la comunicazione Skype trasforma la voce di chi parla in tanti pacchetti di dati digitali che viaggiano in rete. I dati però vengono criptati in base a un algoritmo segretissimo inventato dai programmatori di Skype. Non solo. La procedura di autenticazione da parte degli utenti è invulnerabile, perché il software genera password monouso temporanee ogni volta che si avvia una comunicazione. Ciò rende impossibile agli investigatori ogni tentativo di intercettazione. Skype è riuscita a portare il proprio sistema di sicurezza a livelli militari, assolutamente lontani da quelli degli altri software creati per fare telefonate attraverso Internet, come Eutelia o Ehiweb

E per tentare di risolvere il problema si è chiesto l’aiuto di Skype, che si è però rifiutata di violare la segretezza delle comunicazioni tra due privati cittadini.

Via | Repubblica

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