Milano: tabaccaio uccise rapinatore, condannato a 20 mesi di carcere

Era il 23 maggio 2003 quando Giovanni Petrali, proprietario della tabaccheria di piazzale Baracca, a Milano, fece fuoco contro due rapinatori che avevano fatto irruzione nel suo locale. Ne uccise uno, Alfredo Merlino, e ferì l’altro, Andrea Solaro. Oggi, dopo quasi sei anni, Petrali, 74 anni, è stato condannato ad un anno per omicidio colposo


Era il 23 maggio 2003 quando Giovanni Petrali, proprietario della tabaccheria di piazzale Baracca, a Milano, fece fuoco contro due rapinatori che avevano fatto irruzione nel suo locale. Ne uccise uno, Alfredo Merlino, e ferì l’altro, Andrea Solaro.

Oggi, dopo quasi sei anni, Petrali, 74 anni, è stato condannato ad un anno per omicidio colposo – l’accusa voleva invece che fosse riconosciuto come omicidio volontario e aveva proposto 9 anni e sei mesi – ed 8 mesi per porto di arma comune da sparo: 20 mesi in totale, anche se in molti speravano in un’assoluzione.

Queste è quanto ha dichiarato Marco Martini, legale di Petrali, in aula:

Immedesimatevi in lui e assolvetelo. Immaginate di essere lui che vede i rapinatori puntare una pistola alla testa di sua moglie. Immaginate che lo stanno picchiando. Pensate a questo e, forse, troverete le risposte che dovete cercare

Non è dello stesso parere Stefano Solaro, fratello del rapinatore ferito, che sperava in una condanna più severa. “Mio fratello ora sta bene, ha pagato tutto quanto doveva pagare alla giustizia: se proprio volete saperlo, ora studia giurisprudenza“.

Via | Milano 2.0