Sei Nazioni 2010 – Il XV del torneo

Chi è stato il miglior giocatore del Sei Nazioni? Qual è la squadra ideale che è scesa in campo in Europa nell’ultimo mese e mezzo? Non sono un amante dei voti agli sportivi né alle classifiche del più forte dell’anno o, peggio ancora, di tutti i tempi. Troppo soggettivi i giudizi, troppo difficile scegliere tra

Chi è stato il miglior giocatore del Sei Nazioni? Qual è la squadra ideale che è scesa in campo in Europa nell'ultimo mese e mezzo? Non sono un amante dei voti agli sportivi né alle classifiche del più forte dell'anno o, peggio ancora, di tutti i tempi. Troppo soggettivi i giudizi, troppo difficile scegliere tra grandi campioni chi si è messo in luce nell'arco di 1.200 minuti di rugby. Ma si sa che, alla fine di un torneo come il Sei Nazioni è "d'obbligo" stilare la classifica della squadra ideale. Ecco la mia. E voi, che ne pensate?

IL XV DI RUGBY 1823
15 Clement Poitrenaud (Francia) – Sicuramente il miglior estremo del torneo, gran qualità al piede e ottima lettura del gioco alla mano. Surclassa gli avversari, anche se Ben Foden contro la Francia ha fatto vedere buone cose.
14 Tommy Bowe (Irlanda) – Difficile scegliere il migliore in uno spot dove in tanti si sono fatti notare, ma nessuno ha veramente fatto la differenza. Alla fine va premiata la costanza dell'irlandese.
13 Mathieu Bastareaud (Francia) – E' tornato e si è fatto notare. Certo, lasciare fuori l'eterno O'Driscoll è difficile, ma quest'anno il centro francese è stato più decisivo e incisivo del suo avversario.
12 Yannick Jauzion (Francia) – Con Bastareaud ha formato una cerniera perfetta sia in difesa sia in attacco. Si nota meno del compagno di squadra, ma fa sentire il suo peso nel gioco dei transalpini.
11 Keith Earls (Irlanda) – Se la gioca al photofinish con il solito Shane Williams, ma preferisco dare il voto a colui che potrebbe diventare la più forte ala europea dei prossimi cinque anni.
10 Dan Parks (Scozia) – E' il classico attore che fa incetta di Oscar come miglior attore non protagonista. Il caratterista cui le primedonne rubano la copertina, ma che alla fine è il sale del film. Tre volte Man of the Match, non occorre dire altro.
9 Morgan Parra (Francia) – A mio parere il miglior giocatore di tutto il torneo. E' il metronomo perfetto in una squadra che gira intorno a lui. Collante tra mischia e trequarti, ha una maturità ben superiore ai suoi 21 anni.
8 Johnnie Beattie (Scozia) – Molti storceranno il naso, aspettandosi Imanol Harinordoquy a miglior otto del torneo. Ma la terza centro scozzese impressiona per l'esplosività che sa esprimere sia nei raggruppamenti sia in campo aperto e, di misura, vince il posto da titolare.
7 John Barclay (Scozia) – Sono diversi i giocatori che potrebbero ambire a questa maglia, ma come per Beattie è la duttilità e la potenza del flanker scozzese a premiarlo a questo giro.
6 Thierry Dusautoir (Francia) – Leader in campo e fuori, batte gli avversari, e non sono pochi in questo ruolo, proprio per le sue qualità di uomo squadra prima ancora per le sue prestazioni con la maglia numero 6.
5 Alastair Kellock (Scozia) – Uno dei fautori del successo scozzese in Irlanda, si gioca fino all'ultimo il posto con il sempreterno Paul O'Connell, ma è proprio la sfida diretta a premiare l'highlander.
4 Lionel Nallet (Francia) – Tolto il peso della fascia da capitano la seconda linea francese sembra aver trovate l'equilibrio giusto. Devastante, anche se sicuramente aiutato da una prima linea ormai a livello mondiale.
3 Martin Castrogiovanni (Italia) – Certo, gli esperti di mezzo mondo stanno incensando le qualità di Nicolas Mas e dell'intera prima linea francese, ma l'azzurro, in un pack che ha sofferto più del dovuto, si è messo in luce per grinta, cattiveria e per qualità rare in un pilone: primo ad arrivare nei placcaggi e buon handling in gioco aperto. E poi, almeno un azzurro titolare lo vogliamo!
2 William Servat (Francia) – Molti lo avevano dato per finito, con il modello Szarzewski pronto a prendergli il posto. Ma l'esperto francese dimostra che a tallonatore è ancora il migliore e il resto della truppa è ben distante.
1 Thomas Domingo (Francia) – In una prima linea devastante come quella transalpina si mette in luce per sicurezza e qualità soprattutto in mischia chiusa. Sfrutta il suo fisico per mettere in crisi campioni esperti.