Tanzania, fuorilegge i guaritori tradizionali: per le loro pozioni magiche uccisi nel 2008 almeno 40 albini

Il governo della Tanzania ha sospeso le licenze di esercizio ai guaritori tradizionali, colpevoli di utilizzare per una delle loro pozioni magiche, il muti, estremità e parti del corpo di albini che per questo vengono mutilati e/o uccisi. Le stime ufficiali parlano di quaranta albini assassinati nel solo 2008, ma gli omicidi sarebbero in realtà

Il governo della Tanzania ha sospeso le licenze di esercizio ai guaritori tradizionali, colpevoli di utilizzare per una delle loro pozioni magiche, il muti, estremità e parti del corpo di albini che per questo vengono mutilati e/o uccisi. Le stime ufficiali parlano di quaranta albini assassinati nel solo 2008, ma gli omicidi sarebbero in realtà una sessantina.

Secondo una credenza diffusasi nel paese negli ultimi anni – come altre più ataviche e radicate nel continente – ingerire una pozione a base di materiale genetico albino può far diventare ricchi. Può, quindi si fanno diversi tentativi e le uccisioni aumentano.

Gli albini denunciano vere e proprie cacce all’ uomo, bambini compresi, complice lo sguardo assente del governo che finora ha lasciato correre e solo di recente ha fatto arrestare un centinaio di persone, braccio armato degli stregoni.

Il motivo di questo immobilismo va ricercato in ragioni di ordine pubblico e controllo sociale: quasi la metà della popolazione crede ciecamente nei poteri soprannaturali dei guaritori e vi ricorre per qualsiasi cosa, dalla salute alle finanze.

Per il governo non sono infatti in discussione autorità e pratiche dei guaritori tradizionali, spesso esperti di fitoterapia oltrechè di stregoneria, più semplicemente si vuole fermare la gratuita mattanza di albini, divenuta ingestibile dal punto di vista mediatico. Le licenze infatti non sono state revocate, ma solo sospese, speriamo non nell’ attesa che il clamore internazionale cessi.

Via | Aduc
Foto | Lastampa