Monti dell’Ortaccio: questa discarica provvisoria non s’ha da fare!

Ad un passo dall’accordo Sottile-Cerroni, Monti dell’Ortaccio è una scelta sbagliata per la nuova discarica provvisoria, non solo per Alemanno

di cuttv

«Monti dell’Ortaccio è una scelta sbagliata, di fronte alla quale Roma Capitale ha sempre manifestato la propria contrarietà. Chiediamo al prefetto Sottile una immediata convocazione di tutte le autorità del territorio, Roma Capitale, provincia di Roma e Regione Lazio, per spiegarci quali sono le sue reali intenzioni».

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sta girando il suo appello a tutte le redazioni della capitale, allarmato dal progetto del patron di Malagrotta arrivato alla conferenza dei servizi, dalla decisione del commissario all’emergenza rifiuti di Roma, prefetto Goffredo Sottile, che ritiene Monti dell’Ortaccio idoneo per la discarica, con la relativa formalizzazione dell’accordo accordo Sottile-Cerroni.

Decidere spetterà alla conferenza dei servizi, per Sottile, gli enti locali dovranno motivare i no tecnicamente, mente il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, sta diramando la nota con la sua posizione a riguardo e il proposito di aderire alla fiaccolata indetta dal comitato Popolo della nebbia della Valle Galeria il prossimo 4 settembre “per dire no a Monti dell’Ortaccio, riaffermando le posizioni già assunte lo scorso inverno trascorrendo due notti in tenda insieme ai cittadini davanti al ministero dell’Ambiente”.

“E’ amaro constatare, per chi ancora crede nelle istituzioni, che il tema dei rifiuti, scaricato dall’incapacità della politica locale al governo tecnico, come una patata bollente che tutti vogliono maneggiare, ma dalle retrovie, finisce per volontà del prefetto Sottile in mano ai privati. Che si riparta da un progetto ‘rinverdito’ di un privato è un modo sconcertante per mortificare il ruolo delle Istituzioni. Dispiace inoltre che il prefetto Sottile abbia deciso senza ascoltare i residenti. Non vorremmo che quanto accade sia il solito inchino al compromesso per dare spazio a manovre economiche oscure, come la creazione di una società ad hoc, chiaro segnale di una scorciatoia a danno della legalità e contro la salute pubblica. E’ grave che si perdano soldi e tempo ancora con Conferenze di servizi che dovranno solo prendere atto di pareri contrari già pervenuti da Comune, Provincia, Regione Lazio e Ue. Chi si ostina ad andare avanti su questa strada illude sé stesso e raggira le procedure, ma di certo non fermerà la voglia di trasparenza e di giustizia che viene dal territorio”.

La nota diffusa dal Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino non si presta a fraintendimenti:

“Dopo un anno di parole, si decide di chiudere Malagrotta aprendo una discarica a Monti dell’Ortaccio, sempre nella Valle Galeria, al confine del nostro Comune, Fiumicino, in zona Le Vignole/Parco Leonardo; un po’ come al gioco del Monopoli, si torna al via senza che pero’ nessuno passi per per la prigione. Facile dire adesso che non ci sono alternative, dopo un anno di nulla sul fronte riduzione dei rifiuti (dove sono atti significativi del Comune di Roma, del Comune di Fiumicino, in questo senso?), sul porta a porta a Roma, sull’impiantistica di trattamento a freddo che non esiste nemmeno sulla carta. E’ di qualche giorno fa’ la richiesta del Wwf di sapere lo stato dell’arte sugli impianti di compostaggio necessari alla lavorazione dell’umido differenziato romano, richiesta come sempre non seguita da alcuna risposta da parte delle Autorità competenti. Il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino parteciperà alla fiaccolata del 4 Settembre indetta dai Comitati della Valle Galeria ed alle future iniziative a difesa di questo territorio. Ribadiamo la nostra netta e forte opposizione a soluzioni legate al vecchio ciclo dei rifiuti, quello stesso ciclo che a distanza di oltre un anno dalla dichiarazione di emergenza a Roma e provincia viene confermato con la scelta di Monti dell’Ortaccio”

Il presidente del Municipio Roma XV Gianni Paris ha già annunciato le due mobilitazioni del 4 ed del 6 settembre per opporti alla discarica a Monti dell’Ortaccio.

“L’eventuale scelta di Monti dell’Ortaccio sarebbe un crimine per gli abitanti di quei luoghi. E’ come continuare con Malagrotta solo spostata poco piu’ in la’: Monti dell’Ortaccio di nuovo ha solo il nome, quando invece la scelta dovrebbe essere fatta nel segno del risarcimento per quella popolazione che ha dato gia’ tanto. Il prefetto Sottile ha chiesto a me e a Bellini di collaborare per spiegare che questa discarica non provocherebbe danni alla salute. A spiegare questo, pero’, dovrebbe essere chi compie la scelta; una scelta sbagliata che provocherebbe dure reazioni”.

“La decisione del Commissario all’emergenza rifiuti di Roma ci lascia perplessi; lotteremo per fermare tutto questo”. recita la nota del Segretario Nazionale dell’Associazione per la tutela del cittadino Assotutela Pietro Bardoscia.

Questa mattina mi sono sentito telefonicamente con Giuseppe Scamarcio, Responsabile del Blog Valle Galeria e con Alessandro Costantino Pacilli, promotore del comitato di Quartire “il popolo della nebbia” confermandogli la presenza della nostra associazione alla fiaccolata organizzata per il 4 Settembre. Ora più che mai scendere in piazza è necessario per sensibilizzare i membri della conferenza dei servizi i quali avranno l’ultima parola. Con quale coraggio si decide di costruire la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio?
Non mi stancherò mai abbastanza di ripetere che i cittadini della zona hanno già dato, anche troppo, convivendo per oltre 30 anni con la discarica di Malagrotta, con il puzzo nauseabondo dei rifiuti, con l’acqua non potabile ed un numero di tumori e leucemie, in proporzione, nettamente più alto rispetto al resto del Paese, anche se ad oggi non è direttamente dimostrabile che la causa sia la presenza della stessa.

Il senatore dell’Idv, Stefano Pedica ha preparato le catene:

“Da domani ricomincerà la girandola di incontri tra il prefetto Sottile e gli amministratori locali per una ipotetica conferenza dei servizi ma sarà difficile una soluzione condivisa. I rappresentanti di Comune, Provincia e Regione hanno la responsabilità di aver usato Malagrotta come il bancomat dei rifiuti e ora dovrebbero avere la decenza di chiedere scusa ai cittadini e dimettersi, vogliamo leggere le carte che hanno portato a questa decisione, o con le buone o con le cattive. Per difendere la salute del posto sono pronto a incatenarmi e spero lo facciano anche Zingaretti Alemanno e Polverini, il trio ‘Zap'”

In sintonia anche il tenore del messaggio nella nota del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.

“Riteniamo un errore la scelta di Monti dell’Ortaccio come sito provvisorio per la discarica di Roma. Confermiamo l’inopportunità di una scelta che ricade in un’area, come quella della Valle Galeria, già fortemente interessata da numerose attività potenzialmente inquinanti e nocive per la popolazione. Le preoccupazioni dei cittadini, che hanno convocato una fiaccolata il 4 settembre, sono fondate e vanno tenute assolutamente in considerazione”.

“Nei mesi scorsi, con senso di responsabilità e di leale collaborazione istituzionale abbiamo affrontato questo problema indicando soluzioni alternative, mai fino in fondo tecnicamente verificate in conferenza dei servizi”. “La decisione del Commissario Sottile verrà valutata dagli uffici tecnici della Provincia in Conferenza dei Servizi: in quella sede sarà espresso il relativo parere tecnico giudicando il merito del progetto, il rispetto delle prescrizioni di legge e dei piani in vigore”.

Nella nota del presidente della Regione Lazio Renata Polverini di legge:

“Abbiamo trasmesso il plico cosi’ come e’ stato ricevuto. Il sito Monti dell’Ortaccio e’ tra quelli indicati dalla Regione Lazio all’interno dell’analisi preliminare – aggiunge – tuttavia in più occasioni ho avuto modo di ricordare come quell’area sia già ampiamente contaminata dal punto di vista ambientale. Non conosciamo ancora il progetto di Colari e in sede di Conferenza dei Servizi, che dovrà essere convocata dal commissario Sottile, la Regione Lazio si esprimerà nel merito”

Per Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI (Pdl), siamo tutti cittadini di serie B presi in giro dalle istituzioni.

“La scelta del prefetto Sottile di adibire l’area di Monti dell’Ortaccio a discarica provvisoria è il culmine di una grande presa in giro che le istituzioni hanno riservato ai cittadini della Valle Galeria. Come tutti i residenti mi sento un cittadino di serie B, vittima dell’ennesima scelta folle di rinnovare la quarantennale esperienza fallimentare del ciclo dei rifiuti di Roma. Quello adottato oggi è un evidente provvedimento frutto della scelta più comoda perché riguarda un’area già devastata. E’ un atto che calpesta la dignità politica ed umana delle persone residenti nelle aree circostanti la Valle Galeria e che non tiene conto della tremenda storia del nostro territorio. Il 4 settembre sarò assieme ai cittadini alla manifestazione organizzata dal Popolo della Nebbia, per ricominciare una nuova, grande e permanente battaglia per chiedere la revoca del provvedimento e un sistema di rifiuti pubblico e virtuoso, nell’interesse dei cittadini del XVI Municipio e dell’ambiente”.

Il segretario regionale dell’Italia dei valori, Vincenzo Maruccio opta per il sarcasmo:

“Tanto va la gatta al largo, che ci lascia lo zampino. La lunga manfrina sui rifiuti si è conclusa nel modo che andavamo preannunciando da mesi, con interventi pubblici e in consiglio Regionale. E’ stato scelto di prolungare l’emergenza all’infinito, chiudendo una discarica e aprendone un’altra, anche se di fatto si tratta di un ampliamento della precedente. Il balletto in maschera si conclude nel più gattopardesco dei modi: non cambia nulla. Alemanno e Polverini non si assumono le responsabilità che i loro mandati imporrebbero e lasciano tutto com’è. Cerroni mantiene e anzi aumenta il suo potere di vita e di morte in materia di rifiuti. Roma e il Lazio non avranno neanche stavolta un sistema di smaltimento rifiuti moderno. L’Italia dei valori lotterà per fermare questa decisione e rilancia sin da subito la sua proposta alternativa, già sperimentata con successo a Napoli: smaltimento dei rifiuti all’estero per il periodo strettamente necessario alla costituzione di una filiera virtuosa di raccolta differenziata e riciclaggio e smaltimento ecocompatibile dei rifiuti. Un sistema uguale a quello di tutte le città moderne, insomma, dove non sia necessario continuamente individuare una nuova discarica per chiuderne un’altra. Per questo è forse il caso che Alemanno torni a San Francisco, stavolta non per diletto ma per studiare meglio un sistema di smaltimento rifiuti serio.”

Un tono analogo si legge nella nota di Luciano Romanzi, capogruppo del Psi alla Regione Lazio, si legge:

“Monti dell’Ortaccio: un copione già scritto. Di emergenza in emergenza, tutto deve essere in movimento, l’importante e’ che non cambi nulla. Non voler ascoltare chi sostiene, da tanto tempo, che il problema non sono le discariche in quanto tali e’ stato un errore. Il dramma vero e’ l’assenza di un efficiente piano rifiuti capace di gestire in maniera intelligente la tutela dell’ambiente e la convenienza economica, che porta all’emergenza quindi alla discarica. Poi l’avvocato Cerroni, da imprenditore, ci mette del suo. Ancora una volta Roma e il Lazio perdono l’occasione di percorrere strade che già molte capitali, europee e anche nazionali, hanno preferito dove i rifiuti sono considerati una risorsa e non un problema- spiega Romanzi- Nonostante i 127 milioni euro di fondi appena sbloccati per incentivare la differenziata nei comuni del Lazio”. “Ora il copione prevede che il prefetto Sottile, metterà tutti di fronte alla minaccia di non potere evitare che le strade siano invase da rifiuti (modello Napoli). Per far fronte a questa prevedibile e preannunciata emergenza c’è solo la proposta dell’avvocato Cerroni con la sua nuova discarica- continua Romanzi- Una vera beffa per i cittadini romani, specie della Valle Galeria, che vedranno chiudere Malagrotta, dopo trent’anni e tante battaglie, per poi avere nella stessa zona una nuova discarica”. Nessuno crederà alle assicurazioni di temporalità e di non tossicità del rifiuto. Poca e nulla considerazione avranno le opinioni negative sia della Provincia, del Comune di Roma e della Regione che saranno ridotte ad asettici inerti pareri d’ufficio. Purtroppo anche l’allarme del ministro Clini, che al disastro ambientale aggiunge il pericolo di infiltrazioni mafiose cadrà nel vuoto. Ribadisco che la strada da intraprendere, da subito ed in emergenza, rimane la differenziata”.

Per il capogruppo Pd in Regione Lazio Esterino Montino

“Chiude Malagrotta, forse. Sicuramente riapre Malagrotta 2. Le parole del Prefetto Sottile sull’idoneità di Monti dell’Ortaccio suonano come una sentenza di condanna alle orecchie degli abitanti dei XVI Municipio. Sono quattro anni che Alemanno e la sua amministrazione non affrontano il problema rifiuti della Capitale. Ama ha lasciato gli impianti a mezzo servizio senza che il centrodestra muovesse un dito per farli funzionare a pieno regime. Le percentuali di raccolta differenziata sono quasi ferme e solo dopo l’intervento del Governo, dopo due anni di nulla, la Giunta Polverini ha stanziato soldi per incrementarla. Senza politiche per favorire il riciclo e riuso dei materiali siamo al punto di partenza. Malagrotta era e Malagrotta è rimasta. Ma tutta la Valle Galeria ha già dato. Non possiamo accettare che a pagare gli errori del centrodestra di Comune e Regione siano i soliti noti. Chi, da anni, combatte per veder tutelata la propria salute. Siamo contrari a una scelta che sposta il problema di qualche centinaio di metri. Non è una soluzione, solo una presa per i fondelli di chi abita a Malagrotta e continuerà a vivere accanto ai rifiuti”.

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… e qualcuno mi è sicuramente sfuggito…

Ci pensate a quante bocche … sfamiamo?

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