Lo squalo di Ostia. Ma l’uomo «non è un alimento di suo gradimento»

L’avvistamento ai bagno della Marina Militare.

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Lo squalo avvistato ad Ostia sarebbe stato, secondo le prime testimonianze, verdesca. Ora, forse ieri vi sareste spaventati, sentendo il bagnino degli stabilimenti Marina militare gridare: «Attenti allo squalo». O forse avreste pensato a un colpo di sole, ma era tutto vero. Almeno, l’allarme è stato lanciato.

La verdesca (nell’immagine sotto, da Wikipedia) vive anche nel Mediterraneo ma raramente si avvicina alla costa: secondo le ipotesi più accreditate, lo squalo sarebbe stato confuso e disorientato dal grande caldo. Comunque, non attacca l’uomo: «Non è un alimento di suo gradimento», ha scherzato Domenico Ardizzone (ordinario di Ecologia Marina alla Sapienza).

Il quale ha anche messo in dubbio che si trattasse veramente di uno squalo:

«Sfido fido chiunque a riconoscere uno squalo solo dalla pinna. Potrebbe anche essere stato un delfino, di cui il mare laziale è pieno».

Lo squalo di Ostia

In ogni caso, non ci sarebbe di che preoccuparsi. Anzi. Infatti, secondo il docente

«Se era davvero una verdesca è un segnale positivo perché vuol dire che ci sono ancora. Bisogna stupirsi più per il fatto che queste specie stanno scomparendo. Soffrono molto l’attività di pesca e sono a rischio di estinzione, sono animali a crescita lenta con pochi nuovi nati».

Come dire, è l’uomo a essere pericoloso per lo squalo, e non viceversa. Ammesso che non fosse un delfino.

Tant’è, come ogni estate, questo potrebbe diventare il tormentone giusto (la colonna sonora c’è già): pare che anche in Liguria, poco fa, abbiano avvistato uno squalo. Anche in quel caso, sarebbe stato una verdesca, guarda un po’.

foto da Fickr