Live dalla Festa dell’Unità di Bologna: aspettando Veltroni

Dal nostro inviatoCaldo e pioggia. Il tempo che mi accoglie al Parco Nord, alla festa dell’Unità a Bologna, non è dei migliori, ma si sa, nella rossa e dotta città Settembre è un mese pazzo. E’ la prima volta che partecipo ad una festa dell’Unità, e l’impressione, appena varcato il cancello, è di assoluto disorientamento.

di bruno

Dal nostro inviato

Caldo e pioggia. Il tempo che mi accoglie al Parco Nord, alla festa dell’Unità a Bologna, non è dei migliori, ma si sa, nella rossa e dotta città Settembre è un mese pazzo.

E’ la prima volta che partecipo ad una festa dell’Unità, e l’impressione, appena varcato il cancello, è di assoluto disorientamento. Accanto a gazebo del partito, bar, osterie tipiche, trovo vasti stand di case automobilistiche straniere. Auto di media e piccola cilindrata accanto ai manifesti del partito sul tesseramento 2008-2009 (croce e delizia della dirigenza democratica), sulla riforma Gelmini, sui fallimenti del governo Berlusconi.

Un patchwork post ideologico? Un tentativo di ringiovanire la festa? O la necessità, divenuta più impellente dopo la fine del PCI, di trovare sponsor capaci di finanziare, almeno in parte, la grande kermesse?

Il Parco Nord è ancora semi deserto, ma in fondo è ancora presto e l’evento principale del giorno, l’intervista di Concita de Gregorio a Walter Veltroni, inizierà alle 21. I pochi visitatori e militanti che incontro sembrano sereni e rilassati. Tuttavia l’aria che si respira alla festa è assolutamente limpida: c’è bisogno che il segretario indichi la rotta da seguire, c’è bisogno di una guida, bisogna ripartire. Ormai mancano poche ore allo showdown di Veltroni. Stay tuned!

Foto: Andrea Sartorati da Flickr