Borghezio, il Vlaams Belang e la destra neofascista europea insieme a congresso

Uno dei deputati più audaci della Lega Nord, Mario Borghezio, parteciperà, dal 19 al 21 settembre, al “Congresso contro l’Islamizzazione” indetto a Colonia dal movimento di destra “Pro Köln“. L’ultradestra rivendica da sempre la superiorità cristiana contro “il cattivo” musulmano , rievocando questioni sempre attuali come la battaglia di Lepanto o quella di Poitiers dove

Uno dei deputati più audaci della Lega Nord, Mario Borghezio, parteciperà, dal 19 al 21 settembre, al “Congresso contro l’Islamizzazione” indetto a Colonia dal movimento di destra “Pro Köln“. L’ultradestra rivendica da sempre la superiorità cristiana contro “il cattivo” musulmano , rievocando questioni sempre attuali come la battaglia di Lepanto o quella di Poitiers dove il re cristiano Carlo Martello “cacciò” dalla Francia le truppe musulmane nel 732 dC.

Borghezio non sarà visto benissimo, visto che milita in un partito di governo tra i fondatori dell’Unione Europea, ma gli illustri partecipanti chiuderanno un occhio vista la buona volontà del parlamentare e del suo partito, meritevoli di ronde padane, incitamenti xenofobi, idee nobili come razza padana patria e famiglia. D’altronde nel Nordest è risaputo che la Lega intrattiene ottimi rapporti con Forza Nuova e affini.

Tra i movimenti che interverranno ci sarà il fiammingo Vlaams Belang, nato sulle ceneri del Vlaams Blok, partito ultranazionalista sciolto dall’Alta Corte belga per incitamento alla discriminazione e all’odio razziale. Saranno presenti alcuni membri dell’Npd, organizzazione tedesca dichiaratamente neonazista che in certi stati del nord della Germania arriva a prendere il 30 per cento dei consensi. In occasione del 60° anniversario della fine delle seconda guerra mondiale, gli attivisti dell’Npd provocarono duri scontri a Berlino. I neonazisti pretesero di arrivare in corteo alla Porta di Brandeburgo, nei pressi del Memoriale della Shoah, sventolando bandiere con la croce uncinata.

Al convegno hanno aderito anche i pezzi grossi dell’estrema destra del Vecchio continente. L’austriaco Fpö, partito dell’ex governatore della Carinzia, Jorge Haider, ma soprattutto il leader del Front National, il francese Jean Marie Le Pen, da sempre punto di riferimento politico delle destre ultranazionaliste.

Un’altro motivo di vanto per il governo di Berlusconi, dopo l‘entrata della Fiamma Tricolore nel governo, dopo le aggressioni a Roma, dopo le simpatiche parole del premier su Italo Balbo e del ministro della difesa sui ragazzi di Salò. Almeno ora sappiamo da dove viene chi governa, e quindi dove cercherà di andare. Riprendendo le parole di ieri del Presidente del Consiglio, del Milan, della Mondadori, della Medusa, di Mediaset (per citare neanche la metà del suo impero): “E’ imbarazzante”.