Omicidio Meredith: Sollecito si difende in aula, oggi il confronto tra quattro testimoni dell’accusa

Continua il processo a Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher, di cui ci siamo occupati più volte in passato. Ieri ha preso la parola uno dei due imputati, Sollecito, che ha ribadito ancora una volta la sua innocenza: “Sono Raffaele Sollecito. Mi viene difficile descrivere la situazione in cui mi trovo,

Continua il processo a Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher, di cui ci siamo occupati più volte in passato.

Ieri ha preso la parola uno dei due imputati, Sollecito, che ha ribadito ancora una volta la sua innocenza:

Sono Raffaele Sollecito. Mi viene difficile descrivere la situazione in cui mi trovo, una situazione irreale. Sono estraneo a tutto questo, non c’entro nulla. Non sono un violento, non ho fatto male mai a nessuno e mi risulta difficile uccidere anche una mosca. Mi riesce difficile capire perché mi trovo in questa situazione

E ha aggiunto: “Conoscevo appena Meredith, la coinquilina di Amanda, non ho mai conosciuto Rudy Guede e con Amanda avevo un rapporto sentimentale appena cominciato. Non c’era una conoscenza tale da far pensare a chissà che. Umilmente chiedo di riesaminare tutto con estrema attenzione per accertare la verità“.

Oggi invece, sempre davanti alla Corte di Assise di Perugia, è stata la volta di Filomena Romanelli, ex coinquilina di Amanda e Meredith, che ha così raccontato della telefonata fatta la mattina del ritrovamento proprio da Amanda:

Ciao, c’e’ qualcosa di strano in casa. Sono arrivata e la porta era aperta. C’e’ sangue. Ho fatto la doccia e ora vado da Raffaele e lo faccio venire

ed ha proseguito:

Provai subito a chiamare Meredith. Uno dei telefoni suonava ma non rispondeva. L’altro era spento Ho provato a richiamare Amanda ma non mi rispose. Poi la chiamai ancora e mi disse che a casa era tutto per aria, e che la finestra della mia camera era rotta. Le dissi di chiamare i carabinieri e lei mi disse di si. Pensai che fossero stati i ladri. Mi turbai molto

Sarà poi la volta della coppia Luca Artieri e Paola Grande, altra inquilina dell’appartamento di via della Pergola, in un confronto con Michele Battistelli, agente della Polpostale.

Infine parleranno due degli studenti del piano di sotto, Giacomo Silenzi, che stava iniziando una relazione con la vittima, e Stefano Dalio Bonassi, insieme a Daniele Ceppitelli, l’operatore della centrale radio del 112 dei carabinieri che ricevette la telefonata di Sollecito che chiedeva l’intervento per un presunto furto in via della Pergola.

Via | SkyTg24

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