Violenza Roma: stupro nel parco di Torpignattara e aggressioni a diverse donne

La notte di lunedì 20 agosto è stata calda, violenta e pericolosa, con lo stupro nel parco Alessandrino e aggressioni a diverse donne dai Parioli a Ostia

di cuttv

Infuria la polemica e l’indignazione delle autorità, Alemanno e Sveva Belviso in primis, per l’ennesimo caso di aggressione violenta con stupro, consumato ieri sera nel parco di Torpignattara, anche se i casi di violenza perpetrata da “uomini che odiano le donne” (concedetemi la citazione letteraria così calzante), ieri sera hanno riguardato anche due donne aggredite al Laurentino e ai Parioli, in piazzale delle Muse.

Storie di ordinaria ‘follia’ degenerate in una notte rovente di un lunedì di agosto dal quartiere Alessandrino al litorale con la ragazza di Ostia minacciata con un coltello dal suo ex dopo mesi di stalking, fino alla provincia viterbese, dove la tragedia ha sfiorato la moglie e i figli di un cinquantenne violento di Pescia Romana giunto alle minacce di morte.

La donna romana di 48 anni, scesa a gettare la spazzatura e fumare una sigaretta al fresco sotto casa, ha avuto la sfortuna di imbattersi in un nordafricano di 24 anni, che ha reagito con violenza al rifiuto di andare a bere qualcosa con lui, trascinandola con la forza sotto gli archi del vicino acquedotto romano nel parco dell’Alessandrino, violentandola e derubandola dello zainetto, con il telefonino e le chiavi di casa.

Un orrore che ha spinto la donna in stato di choc a inseguire l’aggressore, a fermare un auto di passaggio, chiamare il 113 e sguinzagliare gli agenti del commissariato Predestino e del Reparto volante, che hanno arrestato il giovane ancora in possesso dello zainetto, uno dei tanti pregiudicati stranieri che razzolano indisturbati in questa città fuori controllo, costato alla donna sette giorni di prognosi per ecchimosi al braccio e al volto e un incubo per tutta la vita, che non ha meritato tutto questo, qualsiasi speculazione, insinuazione e attenuante venga avanzata nelle prossime ore.

Nella stessa notte, nel quartiere Laurentino una ragazza sembra sia riuscita a sfuggire a una coppia di immigrati dell’est europeo, vestiti di scuro, che l’avrebbero trascinata in un campo vicino via Ignazio Silone.

In piazzale delle Muse ai Parioli invece, la polizia ha bloccato un sessantenne brasiliano accusato di aver molestato una giovane nei giardini pubblici.

Una notte di violenze che ha portato all’esasperazione anche casi subdoli di abusi e vittime silenziose che sopportavano soprusi e aggressioni da tanto.

La ragazza di Ostia perseguitata da mesi dall’ex 34enne, dopo averlo denunciato alla polizia per stalking, in seguito ad un ‘colloquio con coltello per chiarire’ lunedì sera è riuscita a farlo arrestare.

Vicenda analoga a Pescia Romana, dove un 50enne romeno è finito in manette per maltrattamenti in famiglia, dopo aver ripetutamente maltrattato, terrorizzato, aggredito e minacciato di morte molgie e figli.

Questo lo stesso giorno che il Viminale ha diffuso i dati sulla leggera flessione registrata sul tasso di denunce per violenze sessuali a Roma e provincia: passato dai 378 casi del 2010 ai 365 del 2011, senza contare ovviamente tutti i casi di violenza che per paura non vengono denunciati. Niente male davvero.

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