L’Unità e la Casta scomparsa

Per leggere l’Unità oggi bisogna essere veramente degli appassionati sostenitori della causa perché, secondo me, è davvero un quotidiano di poca soddisfazione, le cui pagine scorrono abbastanza tristi e pesanti al pari di quanto avviene leggendo Liberazione. In attesa del restyling – grafico ed editoriale – promesso dal nuovo direttore Concita De Gregorio, vi segnalo


Per leggere l’Unità oggi bisogna essere veramente degli appassionati sostenitori della causa perché, secondo me, è davvero un quotidiano di poca soddisfazione, le cui pagine scorrono abbastanza tristi e pesanti al pari di quanto avviene leggendo Liberazione. In attesa del restyling – grafico ed editoriale – promesso dal nuovo direttore Concita De Gregorio, vi segnalo un pezzo interessante uscito ieri a firma di Simone Collini, di cui questa mattina parlavano la De Gregorio e Gian Antonio Stella durante le news del Tg3.

L’argomento dell’articolo è la scomparsa della Casta, ossia il rapidissimo abbassamento del livello di attenzione sull’argomento “privilegi e sprechi della politica e dei politici” che ha coinciso con l’entrata in carica del nuovo Governo. Oggi, scrive Collini, la Casta non esiste più, è sparita dall’agenda politica e le critiche si sono placate: i politici non sono più intoccabili né incapaci, i costi della politica non fanno più scandalo, i privilegi non sono più argomento di denuncia, un milione di euro – aggiungo io – stanziato per un volo di linea che atterra nel giardino di un ministro non fa grande scalpore.

La risposta più semplice sarebbe quella di sostenere che con il nuovo Governo tutti gli eccessi della Casta sono stati cancellati ma, osserva il giornalista, non è così: le Provincie non sono state eliminate ed anzi vengono inserite nel meccanismo del federalismo fiscale, le auto blu non sono diminuite, i voli di Stato non sono calati ed anzi la norma è stata in qualche modo resa più elastica, il numero dei parlamentari non ha subito nessun taglio e le riduzioni dei costi di cui si parla in questi giorni (tipo quella dei barbieri della Camera) non sembrano poi così incisive.

E allora, che fine avrà fatto la Casta?