Polverini: rimborsi record per la Regione Lazio

Qualche domanda per la Polverini sui rimborsi e sui contributi ai gruppi consiliari della Regione Lazio, scoperti da Rizzo.

Ieri sera mi ha sorpreso vedere Renata Polverini, al tavolo di fianco al mio, in una trattoria zona Capalbio, noto covo di radical chic che pagano volentieri conti senza ricevute e senza batter ciglio. Perché si mangia bene, si mangia tanto e si spende (quasi) poco.

Avrei voluto farle qualche domanda, ma dato che non era “elegante” durante la cena, lo faccio adesso. Non vi preoccupate, nessuna domanda su elicotteri o gay, voglio persino sorvolare sul compleanno e sul Casta’s Party a Palazzo delle Esposizioni.

Mi limito chiedere una delucidazione riguardo i dati sottolineati sul Corriere della Sera dal solito Sergio Rizzo sui rimborsi della Regione Lazio che superano quelli della Camera.

Dal bilancio del gruppo dei Radicali alla Pisana che l’avvocato Giuseppe Rossodivita ha pubblicato sul sito internet, Rizzo ha scoperto che nel 2011 la Regione Lazio ha versato al gruppo radicale, composto da ben due membri, 422.128 euro.

Ergo ogni singolo consigliere avrebbe avuto lo scorso anno a disposizione 211.064 euro. Proiettando i 211.064 euro procapite sui 71 consiglieri, si raggiunge la somma record di 15 milioni. Esattamente 14 milioni 985.544 euro. Oltre, naturalmente, a stipendio, diaria ecc.

Il confronto di Rizzo con i gruppi parlamentari a Montecitorio mostra come (nel 2011 è di 36 milioni 250 mila euro, divisa per i 630 onorevoli: 57.539 euro) questi riceverebbero quattro volte di meno dei consiglieri regionali.

Non è finita. Perché queste somme, come i rimborsi elettorali, possono essere considerati parte integrante del finanziamento pubblico ai partiti. Ma con una differenza importante scrive Rizzo:

la loro entità è pressoché sconosciuta. Intanto ci sono Consigli regionali che non pubblicano nemmeno il bilancio. Nel Lazio, poi, c’è l’abitudine delle cosiddette «manovre d’Aula». Che però, pur chiamandosi così, formalmente per «l’Aula» non passano affatto. Si tratta infatti di semplici delibere dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale adottate in momenti particolari (…)

In questa legislatura ne è già stata fatta una che stanzia 3 mila euro al mese procapite. E dato che i consiglieri sono 71, considerando anche la presidente Renata Polverini, quella «manovra d’Aula» ha determinato un introito annuale aggiuntivo per i gruppi «consiliari» di oltre due milioni e mezzo. Ma a che cosa servono quei soldi in più?