La destra neofascista? Confluisce nel Popolo delle Libertà

Dalle parole ai fatti. Il governo Berlusconi a poco a poco toglie il velo e vengono fuori tutti i non rimossi. La parola è fascismo. Dopo le frasi di La Russa, le ambiguità di Alemanno, le sparate di Prosperini a Milano e le minacce ai giornalisti dei suoi amici di Cuore Nero (nel video) ecco

Dalle parole ai fatti. Il governo Berlusconi a poco a poco toglie il velo e vengono fuori tutti i non rimossi. La parola è fascismo. Dopo le frasi di La Russa, le ambiguità di Alemanno, le sparate di Prosperini a Milano e le minacce ai giornalisti dei suoi amici di Cuore Nero (nel video) ecco un’altra bella notizia.

Dopo l’annunciato ritorno di parti de La Destra capeggiata dalla Santanchè nel governo, ecco una parte di Fiamma Tricolore, dichiaratamente fascista, entrare nel Pdl. Ad annunciarlo Giuliano Castellino, dirigente della Fiamma ed esponente di Casa Italia Prati, una delle occupazioni nere degli ultimi anni (quello che in campagna elettorale petto in fuori e occhiali da sole cantava Faccetta nera e gridava “Alemanno amico dei rom”).

Sempre Castellino:

“Per noi questo governo sta lavorando bene. Si è passati dall’antifascismo all’ a-fascismo. In Italia e in Europa c’è uno scontro tra identitari e progressisti sessantottini. Noi vogliamo stare con i primi”

Con questa lungimirante idea di società la destra estrema entra nel Pdl, strizzando l’occhio alle forti correnti autoritarie e populiste che lo attraversano, niente a che vedere con il centro destra europeo.

Entra nel governo la destra fascista, xenofoba, soprattutto a Roma (qui, l’ultima in ordine di tempo). Una cosa è chiara, l’accozzaglia al potere attualmente in Italia ha le idee un pò confuse sugli ultimi cinquant’anni di storia: dal tentativo di superamento del passato di Fini al revisionismo di La Russa (stranamente amato da tutta la destra più estrema) ai nostalgici camerati. Se ce n’era bisogno l’ennesimo campanello di allarme. E chi non ha memoria…