Sviluppo Italia assume 37 figli di politici in Calabria

Qualche mese fa (24-01-2008) – alcuni lo ricorderanno – era apparso un articolo sul Sole24 Ore, a firma dell’Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Domenico Arcuri, che rivendicava il ruolo importante di questa macchina parastatale nella società moderna. Nell’articolo richiamato, si restituivano al mittente tutti gli attacchi volti a denunciare gli abusi della politica, gli sprechi

di dariod

Qualche mese fa (24-01-2008) – alcuni lo ricorderanno – era apparso un articolo sul Sole24 Ore, a firma dell’Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Domenico Arcuri, che rivendicava il ruolo importante di questa macchina parastatale nella società moderna. Nell’articolo richiamato, si restituivano al mittente tutti gli attacchi volti a denunciare gli abusi della politica, gli sprechi e la mercificazione del posto di lavoro fatta dai politici dentro Sviluppo Italia, a partire da Prodi che la costituì.

In quei giorni infatti, aveva destato un grande clamore e un senso di repulsa nell’opinione pubblica, la nomina del figlio di Visco all’interno Sviluppo Italia, per poche decine di migliaia di euro l’anno. Un precario, insomma. Domenico Arcuri – lo ripetiamo – è l’AD di quella che oggi viene chiamata “Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e per lo sviluppo di impresa”.

Beh, che dire?Avranno pure cambiato nome, magari hanno davvero disboscato 7 società regionali e 33 contrallate, come dicono. Ma molte altre ancora ne rimangono e il malcostume resta (ovviamente non per colpa di Domenico Arcuri che è una brava persona). E’ di oggi la notizia data da La Stampa, che in quel “poltronificio” continuano a confluire i figli dei politici e raccomandati di ogni genere. Inetti, ladri e sanguisughe. Parassiti dello Stato. Un organico di 1719 risorse di cui il 63% investito in attività di staff e solo il 37% in attività di line. Mi dispiace, caro Arcuri: Sviluppo Italia deve chiudere. Subito!

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