Rugby alla deriva – La Scozia boccia l’Italia in Celtic League

A Viadana e Treviso trattengono il fiato, ma le voci che arrivano da Oltremanica sono confuse e incerte. L’ingresso italiano in Celtic League, sfumato due settimane fa e poi ritornato con più vigore lo scorso weekend, sembra sempre più legato agli umori scozzesi, ben lontani dal volere due franchigie italiane tra i piedi. Non sono

A Viadana e Treviso trattengono il fiato, ma le voci che arrivano da Oltremanica sono confuse e incerte. L'ingresso italiano in Celtic League, sfumato due settimane fa e poi ritornato con più vigore lo scorso weekend, sembra sempre più legato agli umori scozzesi, ben lontani dal volere due franchigie italiane tra i piedi. Non sono bastati, infatti, i tre milioni di euro garantiti da Aironi, Treviso e Fir a calmare i bollenti spiriti degli highlanders (di solito così attenti al Dio denaro), a oggi intenzionati a votare contro l'ingresso italiano in Celtic.

Se la questione economica ha dissipato i dubbi irlandesi e gallesi, con le due Federazioni intenzionate a dare voto favorevole all'ingresso italiano, le perplessità sulla reale consistenza tecnica delle due franchigie è l'appiglio cui si attaccano gli scozzesi per confermare il loro veto all'ingresso azzurro.
Nonostante le parole cariche di ottimismo di Dondi e della dirigenza di Viadana, infatti, l'accesso italiano in Celtic League non sembra così certo. Se è vero che David Jordan, gran capo della lega celtica, e buona parte del Board reputa l'arrivo italiano in maniera positiva e, pur con qualche dettaglio da sistemare, sembra intenzionato ad allargare il proprio campionato, la resistenza scozzese potrebbe far cadere il castello di carta. Serve, infatti, l'unanimità del Board per accettare l'Italia e, se non succederà qualcosa nelle prossime ore, questa sembra ancora lontana. La prestazione di sabato contro l'Irlanda, il poco gioco espresso e le critiche piovute dalla stampa britannica sul rugby italiano non hanno certo aiutato. Se la decisione slitterà di qualche giorno, allora, forse il match di domenica sarà l'ultima spiaggia per garantire un posto all'Italia. Forse.

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