Fondi neri: in carcere il figlio di Ariel Sharon

Il quattro gennaio 2006 Ariel Sharon era stato colpito da un ictus. A breve compirà ottant’anni, come riporta il Jerusalem Post. Da allora è in uno stato di coma irreversibile; il figlio, Omri, ha sempre vissuto alla sua ombra, protetto ed aiutato da quel padre di cui era anche fidato consigliere. Ora però una vicenda

Il quattro gennaio 2006 Ariel Sharon era stato colpito da un ictus. A breve compirà ottant’anni, come riporta il Jerusalem Post. Da allora è in uno stato di coma irreversibile; il figlio, Omri, ha sempre vissuto alla sua ombra, protetto ed aiutato da quel padre di cui era anche fidato consigliere. Ora però una vicenda di fondi neri per la campagna elettorale del Likud ha aperto le porte del carcere al figlio dell’ex premier israeliano.

Omri Sharon ha ammesso di avere ricevuto fondi neri per la campagna elettorale del padre, per un totale di circa un milione e mezzo di dollari. Una cifra non da capogiro, ma comunque superiore a quanto permesso in Israele per le consultazioni primarie; ammesse le sue colpe, è stato condannato a sette mesi.

Di carcere vero, non di servizi sociali. Una vicenda che fa un certo effetto se ripensiamo a episodi della recente Prima Repubblica, magari Tangentopoli. Quando le cifre erano ben diverse, come nel caso della maxitangente Enimont.