Sei Nazioni 2010 – Le avversarie dell’Italia: FRANCIA

Sono le due intruse, le due nazionali che non fanno parte delle Home Unions, sono quel tocco latino al torneo. Italia e Francia, le ultime arrivate, significa anche derby mediterraneo, significa Grenoble ’97, vuol dire rugby champagne contro rugby prosecco. La Francia 2010 si presenta al Sei Nazioni con i galloni della favorita dei bookmakers

Sono le due intruse, le due nazionali che non fanno parte delle Home Unions, sono quel tocco latino al torneo. Italia e Francia, le ultime arrivate, significa anche derby mediterraneo, significa Grenoble '97, vuol dire rugby champagne contro rugby prosecco. La Francia 2010 si presenta al Sei Nazioni con i galloni della favorita dei bookmakers e come la squadra che può contendere all'Irlanda il torneo. Giovane, fantasiosa, guarda ai mondiali dell'anno prossimo, ma non disdegna la vittoria. Forte in mischia, talentuosa nei trequarti, lascia perplessi nella mediana.

Il cammino. Una trasferta ostica per mettere subito in chiaro le cose. La Francia esordisce domenica a Edimburgo, contro una Scozia arcigna e cinica. Un match da vincere per legittimare la propria corsa al titolo, un match da non sottovalutare per non restare tagliati fuori ancor prima di iniziare. Ma è il 13 febbraio il giorno della verità. A Parigi sbarcano i campioni in carica irlandesi e quel giorno si potrebbe rischiare di assegnare già il trofeo, più di un mese prima della fine. Chi vince ipoteca il Sei Nazioni 2010, chi perde deve soffrire e sperare in passi falsi dell'avversaria per tornare in gioco. Ma il febbraio francese prevede un'altra dura sfida a fine mese, quando i Galletti sbarcano in Galles, prima di ospitare l'Italia in casa e chiudere, sempre a Parigi, con l'ultimo turno che propone la sfida più cruenta, quella con gli avversari di sempre: l'Inghilterra.
Il campione. Non è il più forte, non è il leader né colui che risolverà i problemi a Marc Lievremont. Ma gli occhi dei francesi, e non solo, sono suo malgrado puntati su Mathieu Bastreaud, il centro/ala dello Stade Français, ritornato in nazionale dopo lo scandalo che lo aveva coinvolto l'estate scorsa. Escluso dal giro dei Bleus, depresso, aveva tentato il suicidio. Poi la rinascita, il ritorno nello Stade, la fiducia ritrovate, buone prestazioni in questa prima parte di stagione e la seconda chance offerta da Lievremont. Che punta forte su di lui per scardinare le difese avversarie. Senza colpi di testa, possibilmente.
La stella futura. La gestione Lievremont si è caratterizzata per un continuo rimescolamento delle carte in mediana. Il coach transalpino non sembra mai convinto delle proprie scelte e testa ogni possibile alternativa. Se a numero 9 aveva un posto garantito Dupuy, prima della pesante squalifica per gouging, all'apertura i giochi sono apertissimi. Il 23enne Trinh-Duc, che giocherà titolare domenica, ha la possibilità di dimostrare di essere (come molti credono) il numero 10 del futuro in casa francese. Per ora con i Bleus non ha convinto al 100% e questo torneo potrà essere la sua consacrazione.
La squadra.
Thomas Domingo (Clermont), Luc Ducalcon (Castres), Sylvain Marconnet (Stade Français), Nicolas Mas (Perpignan), William Servat (Stade Toulousain), Dimitri Szarzewski (Stade Français), Sébastien Chabal (Racing Metro), Romain Millo-Chulski (Stade Toulousain), Lionel Nallet (Racing Metro), Pascal Papé (Stade Français), Julien Bonnaire (Clermont), Thierry Dussautoir (Stade Toulousain), Imanol Harinordoquy (Biarritz), Alexandre Lapandry (Clermont), Fulgence Ouedraogo (Montpellier), Louis Picamoles (Stade Toulousain). Jean-Baptiste Elissalde (Stade Toulousain), Morgan Parra (Clermont), Benjamin Boyet (Bourgoin), François Trinh-Duc (Montpellier), Mathieu Bastareaud (Stade Français), Fabrice Estebanez (Brive), David Marty (Perpignan), Yannick Jauzion (Stade Toulousain), Vincent Clerc (Stade Toulousain), Benjamin Fall (Bayonne), Julien Malzieu (Clermont), Aurelien Rougerie (Clermont), Alexis Palisson (Brive), Clement Poitrenaud (Stade Toulousain).