Le pagelle del lunedì

Guglielmo Epifani: letargo finito. Voto + 8. Il segretario della Cgil si risveglia dal “torpore” degli ultimi mesi e passa al contrattacco. Duro verso la Confindustria: “Sui contratti non subiremo nessun ultimatum: non firmiamo a prescindere”. Duro verso il governo: “Se non cambia politica fiscale e retributiva, sarà un autunno caldo”. Ma la Cisl “nicchia”.

Guglielmo Epifani: letargo finito. Voto + 8. Il segretario della Cgil si risveglia dal “torpore” degli ultimi mesi e passa al contrattacco. Duro verso la Confindustria: “Sui contratti non subiremo nessun ultimatum: non firmiamo a prescindere”. Duro verso il governo: “Se non cambia politica fiscale e retributiva, sarà un autunno caldo”. Ma la Cisl “nicchia”. La Fiom dissente. Unica via: dare la parola ai lavoratori. E agire. Senza titubanze e rinvii.

Emma Mercegaglia: “kapò”. Voto – 8. La “capessa” di Confindustria cavalca l’onda del governo per piegare il sindacato. “Bisogna chiudere la partita del rinnovo contrattuale entro il 30 settembre. Il sindacato deve metterci la firma. La Cgil è liberissima di dire no, poi però dovrà anche spiegarlo ai propri iscritti nelle fabbriche”. Una inopportuna uscita di forza. Un provocatorio tentativo di divisione e delegittimazione del sindacato. Cui prodest?