Jay McInerney:”Mi lusinga il pensiero che la Palin avrebbe bruciato i miei libri”

Jay McInerney è uno scrittore americano: nei primi anni ottanta faceva parte di quello passato alla storia come il Brat Pack letterario. Erano lui, Tama Janowitz e l’immenso Bret Easton Ellis. Prima l’Independent e poi oggi il Corriere propongono un pezzo proprio di McInerney in cui si conferma quanto avevo scritto pochi giorni fa: ovvero


Jay McInerney è uno scrittore americano: nei primi anni ottanta faceva parte di quello passato alla storia come il Brat Pack letterario. Erano lui, Tama Janowitz e l’immenso Bret Easton Ellis. Prima l’Independent e poi oggi il Corriere propongono un pezzo proprio di McInerney in cui si conferma quanto avevo scritto pochi giorni fa: ovvero che Sarah Palin, dietro lo sguardo da prima della classe perfettina, è in realtà un mostro più conservatore di un membro anziano del Ku Klux Klan.

Basti pensare alla simpatica idea che Sarah ebbe qualche anno fa: eliminare libri dalla locale biblioteca che contenevano “linguaggio riprovevole”. In che modo? Minacciando la bibliotecaria e poi, senza avere ottenuto nulla – e ci mancherebbe anche altro – licenziandola: Mary Ellen Baker, la vestale che ha detto no alla futura governatrice, non risponde a mail o telefono, secondo quanto riporta il Boston Herald.

Vuoi vedere che la vignetta di Tony Auth non era così distante dalla realtà? E McInerney ha ragione a scrivere

Non so se c’erano dei miei libri tra quelli che Sarah Palin ha tentato di strappare dagli scaffali della biblioteca pubblica di Wasilla, in Alaska, quando era sindaco della città, ma mi lusinga il pensiero che lo avrebbe fatto, se fosse stata al corrente della loro esistenza e del loro contenuto

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