HIV a Roma, indagini chiuse: 57 casi accertati, Valentino Talluto rischia 20 anni di carcere

Sono 57 i contagi diretti e indiretti accertati dagli inquirenti. Talluto, accusato di epidemia dolosa e lesioni gravissime unite ai futili motivi, rischia fino a 20 anni di carcere.

Il pm di Roma Francesco Scavo ha chiuso le indagini nei confronti di Valentino Talluto, il 32enne sieropositivo in carcere dal 23 novembre dello scorso anno con l’accusa di aver contagiato decine di donne attraverso rapporti sessuali non protetti.

Sono 57 i casi che vengono contestati a Talluto tra il 2006 e il novembre 2015. Tra le vittime accertate dalla procura ci sono 30 ragazze a cui il giovane avrebbe trasmesso direttamente il virus, 3 uomini contagiati da donne che in passato avevano avuti rapporti con Talluto e anche un bambino nato nel 2012, figlio di una ragazza infettata dal 32enne di Acilia, alle porte di Roma.

Le Procura di Roma è convinta che i casi potrebbero essere ancora più numerosi e che alcune delle vittime abbiano preferito evitare di farsi avanti e denunciare tutto per questione di privacy.

Le accuse che vengono contestate al giovane sono pesantissime: epidemia dolosa e lesioni gravissime unite ai futili motivi. Accuse che potrebbero costare al giovane una condanna a 20 anni di carcere.

Talluto, secondo gli inquirenti ben consapevole della propria sieropositività, aveva provato a difendersi parlando di errori fatti per incoscienza:

Ho sbagliato, ero giovane e incosciente. Purtroppo ho fatto un errore ma ero solo, non avevo una famiglia alle spalle. Non c’era né volontà di fare del male né sfregio.

Ora che le indagini sono chiuse si procederà con la richiesta di rinvio a giudizio e, successivamente, col processo vero e proprio.

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