Metro C: il punto sullo stato dei lavori

In tour con Aurigemma e Tajani nei cantieri della Metro C per fare il punto sullo stato dei lavori

di cuttv

Fare il punto sullo stato dei lavori della linea C della metropolitana di Roma, assomiglia ad un viaggio nel regno delle possibilità più remote e di un retro-futuro presentato-promesso e rimandato così tanto da sembrare già vecchio.

Di fatto, mentre Alemanno spinge la caccia di finanziatori privati fino a Los Angeles, l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale si è concesso un tour nei cantieri della linea C con il commissario europeo Antonio Tajani, il cui esito per ora fissa ‘e di augura’ solo nuove date per vecchi traguardi.

Per il cantiere della linea C nella tratta San Giovanni-Colosseo, già in forte ritardo sul precedente calendario dei lavori, Aurigemma ha poche certezze e molta fiducia:

“Siamo fiduciosi – ha detto – che a breve la Corte dei conti firmerà la delibera sulla tratta San Giovanni-Colosseo della linea C in modo da poter aprire i cantieri a settembre”.

Rispetto al resto della linea, il responsabile metro C di RomaMetropolitane Giovanni Simonacci, conferma il cronoprogramma
per la tratta Pantano-Centocelle, con il pre-esercizio dal 1 novembre e l’apertura prevista entro la fine 2012.

Aurigemma più cauto e lungimirante, al riguardo ipotizza l’apertura al pubblico nei primi mesi del 2013, mentre concorda il cronoprogramma sulla fine dei lavori a metà del 2013 per la tratta Centocelle-Lodi, entro la fine del 2014 per quella Lodi-San Giovanni.

Nel frattempo a Pantano il comune di Montecompatri ha già pronto un questionario da sottoporre ai pendolari per iniziare a gestire al meglio la riorganizzazione del trasporto pubblico con l’arrivo della metropolitana ai castelli.

A fare il punto sui finanziamenti della metro C provvede invece Tajani, paventando la partecipazione della capitale ai bandi europei.

“A settembre l’assessore Aurigemma sarà a Bruxelles per studiare con noi il progetto Smart city che potrebbe offrire alla linea C grandi opportunità di finanziamento. Faremo di tutto per fare in modo che Roma possa sfruttare al meglio i fondi comunitari, anche attraverso i project bond, così come abbiamo già fatto finanziando la terza corsia del Gra o una parte della nuova stazione Tiburtina. Naturalmente per accedere ai fondi Roma deve partecipare alle gare comunitarie”.