Sgominata truffa SMS nel salernitano, nel solo 2007 500 mila euro

Le tecniche di phishing telefonico si perfezionano, ma per fortuna anche quelle investigative tengono il passo. Certo, per ogni truffa sgominata ce ne sono 10 nuove, ma ogni tanto vedere qualcuno di questi individui che si arricchiscono alle spalle di ingenui utenti telefonici, molto spesso la vittima è minorenne, genera un sottile piacere tendente all’infinito.

di dario

Le tecniche di phishing telefonico si perfezionano, ma per fortuna anche quelle investigative tengono il passo. Certo, per ogni truffa sgominata ce ne sono 10 nuove, ma ogni tanto vedere qualcuno di questi individui che si arricchiscono alle spalle di ingenui utenti telefonici, molto spesso la vittima è minorenne, genera un sottile piacere tendente all’infinito.
Stavolta l’operazione l’ha portata avanti la procura milanese con la collaborazione della Guardia di Finanza di Agropoli, agli ordini di Salvatore Perrotta.

I numeri della truffa sono importanti: quasi 5000 truffati, che hanno portato 500 mila euro nel solo 2007, oltre a 200 mila per coprire le spese, 20 mila che sono andati alla squadra di calcio locale dell’Agropoli e 128 mila con cui la società truffatrice, la Gestel srl, di Gaetano Nicodemo, si è comprata una Ferrari 575 Maranello nera.
I numeri telefonici dei malcapitati erano pescati ovunque, dai giornali di annunci fino ad arrivare alle scritte nei muri dei bagni pubblici.
La truffa era questa: la Gestel aveva fornito questo elenco di numeri di cellulare, per un totale di 50.000, a due società, una veneta e una piemontese, che avevano il compito di bombardarli di sms truffaldini, al ritmo di 15.000 al giorno.
Gli Sms avevano un testo di questo tipo “Ti ho cercato a tal ora di tale data, è urgente chiama da fisso al’899xxxxxx”. A chi rispondeva veniva addebitato uno scatto alla risposta di 15 euro, e si trovava a parlare con la segreteria di un servizio di incontri telefonici.

Per ogni numero della lista, oltre al cellulare di partenza, venivano automaticamente mandati sms anche ai 9 uguali in tutto tranne che nell’ultima cifra, decuplicando il numero di potenziali truffati.
Ma l’ingordigia raramente paga. Si dà il caso che una di queste “variazioni” fosse un cellulare in dotazione alla procura milanese, che ha immediatamente dato il via alle indagini.

Via | L’Espresso