Beppe Grillo incontra i parlamentari del M5S. “I partiti sono morti”

Dopo il caos alla Camera, Beppe Grillo incontra i deputati pentastellati.

di andreas

Si è tenuto in un albergo romano, e non in Parlamento come inizialmente previsto, l’incontro tra Beppe Grillo e i parlamentari del Movimento 5 Stelle, i “guerrieri” come li ha definiti lui.
Grillo ha detto di essere venuto a Roma per portare la propria solidarietà ai deputati e senatori pentastellati dopo quanto accaduto negli ultimi tre giorni (oggi intanto, il deputato 5 stelle Massimo De Rosa è stato indagato per gli insulti sessisti alle deputate Pd), e ha spiegato

Gli altri partiti sono abituati all’esistenza di un’opposizione, fategli una carezza e in silenzio fategli capire che tanto sono morti

Grillo ha però invitato i suoi a comportarsi “con dolcezza”, per non farsi espellere, “Va bene lo scontro ma dobbiamo restare in Parlamento, non dobbiamo esagerare”

Beppe Grillo a Roma per incontrare i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Conferenza stampa?

Beppe Grillo arriverà a Roma in mattinata per incontrare e sostenere i parlamentari del Movimento 5 Stelle che in questi giorni stanno scatenando il caos a Montecitorio e hanno presentato l’impeachment contro Napolitano. Quei parlamentari che il leader M5S ha definito “nuova resistenza” e “guerrieri meravigliosi”. La strategia dietro a tutto ciò, per la verità, sembra più quella di bloccare tutto per evitare che qualcosa cambi, sottraendo così al Movimento 5 Stelle la sua stessa ragion d’essere. Altrimenti è difficile spiegare una tale violenza non solo contro il controverso decreto Imu-Bankitalia, ma pure contro le votazioni sulla nuova legge elettorale.

Fatto sta che, in questo momento di altissima attenzione nei confronti del M5S e dei suoi deputati, Beppe Grillo non poteva restarsene a Genova: la sua visita è il modo migliore per catalizzare ancora di più le telecamere e i taccuini dei giornalisti sulle azioni pentastellate. Ma anche per mostrarsi fisicamente vicino ai suoi parlamentari e dare una voce sola, che valga per tutto il partito, direttamente dalla Capitale (invece che con dei video comodamente postati da casa).

Non è escluso infatti che Grillo decida di tenere una conferenza stampa, per fronteggiare le accuse di estremismo e sfascismo che stanno piovendo da più parti. Tra chi li accusa di essere degli squadristi e chi si limita a far notare che la lotta si dovrebbe condurre nelle istituzioni, non contro le istituzioni. Resta da vedere se le mosse spericolate del Movimento 5 Stelle premieranno il partito nei sondaggi. Questione secondaria, forse, ma è evidente che l’appuntamento elettorale con le elezioni europee è qualcosa che il M5S non si può permettere di fallire.

Ed ecco che si capisce meglio il perché della tensione altissima provocata: tenere desta l’attenzione, far vedere che il M5S è ancora “dalla parte dei cittadini” e che non si è omologato ai politici, provare a rallentare le riforme concordate da Pd e Forza Italia (legge elettorale, abolizione del Senato, ecc.) per far vedere che “non è vero” che qualcosa si muove (o che potrebbe muoversi). L’asticella del livello di tensione politica è stata alzata ancora di più. L’obiettivo è elettorale, ma il tutto potrebbe anche risolversi in un boomerang: puntare troppo alla pancia del paese crea entusiasmi e premia nei sondaggi, ma rischia di allontanare gli elettori più attenti alle cose politiche; quelli che, però, alla fine, si recano alle urne.