Servizio Pubblico, puntata 30 gennaio 2014 (VIDEO)

La puntata di Servizio Pubblico in diretta su PolisBlog

[blogo-video provider_video_id=”vVvMELmAEg0″ provider=”youtube” title=”Luigi Di Maio – Giulia Sarti (M5S) La #NuovaResistenza – Servizio Pubblico” thumb=”” url=”http://www.youtube.com/watch?v=vVvMELmAEg0″]
00.04 Finisce la puntata.
23.59 Le vignette di Vauro.

23.54 Pubblicità.
23.53 Mulé definisce “pataccaro” Massimo Ciancimino. Che intanto – ci fa sapere Ruotolo – ha detto di mettere a disposizione 12 milioni di euro mai sequestrati alla Procura di Palermo.
23.51 Mulé ricorda che nella sentenza che ha assolto Mori si legge che “la condotta attribuita a Mancino non è credibile”.
mulé travaglio
23.48 Per Travaglio “Mancino ha usato il Quirinale come un ufficio reclami”. Mulé però precisa: “Mancino non manda un messaggio cifrato, ma scrive una lettera in maniera palese”.
23.45 Travaglio: “A Roma ci sono persone che sanno che dietro Capaci ci sono uomini dello Stato, come per via D’amelio”.
23.42 La telefonata di D’Ambrosio e Mancini sulla lettera mandata dallo stesso D’Ambrosio al procuratore Generale della Cassazione per sollecitare un intervento su Pietro Grasso, allora procuratore nazionale antimafia, per assicurare il coordinamento delle indagini tra le procure di Palermo e di Caltanissetta.
23.38 Il direttore di Left spiega perché è impensabile che Gioè si sia suicidato nella cella del carcere di Rebibbia.
nino gioè
23.35 Un servizio racconta il caso del suicidio di Nino Gioè, definito strano da D’Ambrosio.
23.34 Scarantino: “Non posso andare dai medici, ho un problema ai polmoni. Io vorrei incontrare i miei figli per chiedere perdono. Sono cosciente che ho rovinato la loro vita”.
23.31 Mulè: “Chi le ha detto di dire il falso?”. Scarantino: “La Barbera e Bo”.
23.29 Il fratello dice che a lui risulta che Vincenzo abbia ritrattato in cambio di soldi.
23.28 Umberto Scarantino: “Non mi fa pena, mi fanno pena le famiglie coinvolte da mio fratello e i parenti di Borsellino che hanno deciso di lavorare per lo Stato. Per me la mafia non esiste, sarà un’invenzione dei giudici”.
23.22 Vincenzo Scarantino ipotizza che i fratelli lo abbiano cancellato dalla loro vita. In un servizio la giornalista cerca i suoi familiari. Il fratello Umberto e la madre non vogliono più avere rapporti con lui.
ha rovinato
23.21 Scarantino: “Che motivo avevo di depistare? Sono stato un povero disgraziato”.
23.19 “Boccassini mi strinse la mano e mi disse ‘Scarantino, io non le credo'”.
23.18 Scarantino: “Mi hanno arrestato e poi mi hanno fatto terrorismo piscologico e fisico. Loro lo sapevano che io ero innocente”.
23.16 Scarantino parlando dei figli si commuove. Poi dice di provare vergogna e chiede giustizia.
lacrime2
23.15 Scarantino: “I rimorsi mi stavano mangiando. Io ho sempre detto due verità: quella falsa suggerita da loro e quella vera. I mafiosi non mi facevano paura. Lo Stato mi fa paura. La mafia arriva, spara in faccia, spara in testa. Subito uno si accascia, e muore. Lo Stato, invece, ti fa morire giorno dopo giorno. Non vedo i miei tre figli da tanti anni”.
23.14 Scarantino rivelò a Studio Aperto di aver riferito solo bugie.
23.11 Scarantino racconta che i poliziotti lo avrebbero indottrinato per farlo diventare un falso pentito.
tanino murana
23.10 Per Tanino Murana anche Scarantino – che lo aveva accusato e che per questo ha scontato 19 anni al 41bis – è una vittima. A lui rivolge la domanda: “Chi ti ha detto di accusarci?”.
23.04 Pubblicità.
23.02 D’Ambrosio chiede chi ha portato Di Maggio al capo del Dap? Tra le ipotesi di risposta l’alleggerimento del 41 bis o l’accesso più facile ai colloqui investigativi.
23.00 Ascoltiamo le parole di D’Ambrosio sulla lettera mandata dai famigliari dei mafiosi per richiedere l’allegerimento del 41bis.
22.58 Travaglio osserva che Riina ora sta cercando di capire come passerà alla storia: il più grande stragista o il fesso che si è fatto arrestare agognando l’appoggio politico di un partito?
22.56 Per Travaglio gli allora ministri Scotti e Martelli, che vollero il 41 bis, furono poi allontanati proprio per la loro posizione in merito.
22.54 Travaglio: “In quel processo non dovevano stabilire se c’è stata una trattativa, ma se Mori aveva commesso un reato. Peraltro ci sono altre sentenze definitive che accertano che la trattativa c’è stata”.
22.53 Mulè osserva che nella sentenza che ha assolto Mori si dice che “non c’è traccia di una trattativa” e che “Massimo Ciancimino va indagato”.
22.50 Mulé ritiene che la mafia tentò di agganciare i nuovi partiti ma non ci riuscì.
22.50 Santoro: “Secondo Riina tutto nasce dalla legislazione su pentiti e carcere duro, e su come questi non siano transitori”.
22.46 I giudizi di Riina su Berlusconi: “Dovrebbero metterlo in galera a vita”.
22.42 Ascoltiamo un altro dialogo in carcere tra Riina e Lorusso.
non tipenti
22.35 Ruotolo su Alberto Lorusso. “La dama di compagnia di Riina è scelta così: il Dap consegna una rosa di nomi alla commissione nazionale antimafia. Alla fine un magistrato decide. I magistrati che indagano sulla trattativa di sicuro non ne erano a conoscenza”.
22.33 Travaglio: “Non si capisce dove finisce la mafia e dove inizia lo Stato”.
22.33 Travaglio nota che dopo ogni strage italiana c’è il depistaggio, è avvenuto anche dopo piazza Fontana.
22.31 Travaglio: “Chi ha creduto a Scarantino ha preso in giro la corte d’Assise, quella d’Appello e la Cassazione”.
22.29 Boccassini ritenne non attendibili le rivelazioni di Scarantino.
22.25 Ascoltiamo le rivelazioni di Scarantino sulla presunta riunione antecedente all’attentato di via D’Amelio con Riina che avrebbe detto ‘facciamolo saltare in aria’. Il pentito Cancemi smentisce le parole di Scarantino.
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22.22 Mulè fa notare che dopo che i boss mafiosi, alla presenza dei magistrati Petralia, Di Matteo e Palma, sbugiardarono Scarantino, non successe nulla.
22.20 Mulé: “Ma non può essere che solo La Barbera fosse l’ufficiale coinvolto”.
22.20 Mulé ricorda che i magistrati hanno dato ragione a Scarantino.
giorgio mulé
22.18 Scarantino è in studio, mascherato. Racconta di vivere per strada e di essere emarginato da tutti.
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22.16 Scarantino accusa ufficiali giudiziari, come La Barbera, di aver tentato di costringerlo a diventare collaboratore di giustizia mentendo:

La Barbera aveva deciso che dovevo diventare Buscetta, che mi avrebbero dato un albergo.

22.14 Poi rivela che i secondini urinavano nei piatti, dove talvolta trovava pure vermi insieme al riso.
22.13 Scarantino racconta le durissime condizioni vissute in carcere (dimagrì di 50 chili in un anno).
scarantino
22.08 In un servizio si parla di Vincenzo Scarantino, l’uomo che si era accusato, prima di ritrattare tutto, della strage di Via d’Amelio che causò la morte di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta.
22.03 Pubblicità.
22.02 Il Pd ha deciso di dire no a tutti gli emendamenti del M5S alla legge elettorale.
22.01 Di Maio: “Paghiamo 1000 parlamentari non per fare il passacarte di Renzi e Berlusconi”.
22.00 Di Maio insiste: “Non ci sentiamo garantiti da Napolitano”. Poi sulla legge elettorale il deputato nota che il M5S ha chiesto ai cittadini, mentre Renzi e Berlusconi si sono incontrati fuori dal Parlamento.
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21.58 Sarti ricorda anche che non conosceremo mai i contenuti delle telefonate tra Napolitano e Mancino su richiesta del Capo dello Stato.
21.57 Santoro insiste notando che i 5 stelle sono critici verso Napolitano, ma solo da un punto di vista politico. Sarti: “Ha interferito su indagini in corso sui processi sulla trattativa”.
21.55 Per Di Maio Napolitano ha interferito sull’elezione del Presidente della Repubblica dando la sua disponibilità al secondo mandato.
21.53 Di Maio: “Se vedo una violazione in aula mica interpello la rete? Napolitano sta firmando decreti incostituzionali che comportano l’aumento delle tasse per i cittadini”.
21.52 Innocenzi chiede perché per l’impeachment per Napolitano non sia stato chiesto il parere della Rete.
21.51 D’Ambrosio dice che Napolitano si è preso a cuore la vicenda. Poi aggiunge:
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21.48 Santoro non ritiene che Napolitano stia attentando la Costituzione. In onda poi la telefonata tra Mancino e D’Ambrosio.
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21.45 Dragoni: “Le banche pagheranno 900 milioni di euro per questa plusvalenza. Le banche dovranno pagare anche gli acconti. A sorridere saranno le banche che si ritrovano ad avere un patrimonio di 7,5 miliardi senza spendere nemmeno un euro. Il decreto inoltre innalza il tetto dei dividendi per i soci di Bankitalia”.
21.44 Dragoni conferma che il decreto è servito per aumentare il capitale di Bankitalia, che non veniva toccato da quasi 80 anni.
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21.43 Santoro precisa che i soldi non sono stati dati alle banche tout court ma è stata compiuta una rivalutazione di Bankitalia.
21.41 Di Maio ricorda anche il condono fatto ai concessionari delle slot machines. Poi ammette che talvolta i deputati a 5 stelle hanno esagerato con le parole ma si sono già scusati. Infine accusa Napolitano che sarebbe “di parte”.
21.40 Di Maio: “Boldrini ha compiuto un atto di imperio di Boldrini. Il pericolo è che le opposizioni vengano totalmente tolte di mezzo”.
21.39 Sarti: “Noi non abbiamo mai sforato in episodi di violenza. È stato Dambruoso a colpire Lupo, una nostra deputata”.
21.36 Innocenzi chiede fin dove vogliono arrivare i grillini. Sarti: “Noi vogliamo solo il ripristino delle regole parlamentari. Vengono fatti decreti incostituzionali anche perché si mischiano materie che tra loro non c’entrano niente. Hanno regalato 7,5 miliardi alle banche anche se dicono che servono per abolire l’Imu. Napolitano potrebbe non firmare dei decreti, non l’ha mai fatto”.
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21.35 Secondo Di Maio la ghigliottina è stata usata anche nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia.
21.34 Di Maio parla di un atto da parte della Boldrini fuori dai regolamenti e accusa la presidente della Camera di aver provato a tappare la bocca all’opposizione:

Quante leggi ad personam per Berlusconi potevano saltare usando l’ostruzionismo come abbiamo fatto noi?

21.32 Il talk si apre con i deputati del M5S in studio. Si parla di quanto avvenuto in Parlamento sul decreto Imu-Bankitalia.
21.30 Riina: “Organizziamo una cosa. Facciamola grossa”.
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21.28 Di Matteo: “La trattativa ha rafforzato Cosa Nostra agli occhi del popolo ma anche degli esponenti mafiosi convinti che con le bombe si ottiene qualcosa”.
21.27 Quindi in onda l’intervista ai magistrati che si occupano del processo sulla trattiva tra Stato e mafia.
21.22 In onda le immagini della conversazione tra Alberto Lorusso e Totò Riina. Poi ascoltiamo la telefonata tra l’ex presidente del Senato Nicola Mancino e Loris D’Ambrosio, all’epoca consigliere giuridico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
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21.16 Pubblicità.
21.15 Il conduttore nel suo editoriale cita Lorusso, il ‘compagno’ di cella di Riina, il magistrato Di Matteo e Giuliano Ferrara.

Ferrara dice che i professionisti dell’antimafia senza mafia non saprebbero che fare. Proprio come dice Totò Riina.

21.12 Inizia la puntata, con l’anteprima di Michele Santoro.
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19.57 Anche il vicepresidente della Camera, il deputato del M5S Luigi Di Maio, sarà ospite stasera di Servizio Pubblico.

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Stato criminale è il titolo della puntata di Servizio Pubblico in onda stasera su La7 alle ore 21.10 con liveblogging di PolisBlog. Michele Santoro stasera si occupa di mafia proponendo anche alcune esclusive.
Durante la diretta infatti ascolteremo le parole di Vincenzo Scarantino, l’uomo che si era accusato, prima di ritrattare tutto, della strage di Via d’Amelio che causò la morte di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta. Scarantino racconterà come un gruppo di poliziotti lo facesse studiare, lo preparasse agli interrogatori.

Nel corso della puntata saranno inoltre proposti, per la prima volta, gli audio originali delle intercettazioni tra l’ex presidente del Senato Nicola Mancino e Loris D’Ambrosio, all’epoca consigliere giuridico del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Sarà trasmessa anche la testimonianza del ‘Faccia da mostro’, cioè l’ex poliziotto della squadra mobile di Palermo sospettato di essere un killer di Stato.

Tra gli ospiti in studio ci saranno il direttore di Panorama Giorgio Mulé e il vice direttore de Il Fatto quotidiano Marco Travaglio. A 7 giorni dalla applaudita partecipazione di Alessandro Di Battista (domani ospite di Daria Bignardi), per stasera è prevista quella di un’altra esponente del Movimento 5 Stelle, Giulia Sarti, deputata che fa parte della Commissione Giustizia.

Non mancheranno poi gli apporti di Giulia Innocenzi e della penna de Il Sole 24 Ore Gianni Dragoni. In chiusura le consuete vignette satiriche di Vauro.