Rugby Seven – Punta del Este: niente da fare per l’Italia. Le Olimpiadi restano un miraggio

Quanto è lunga e impervia la strada che porta ai piani alti del rugby seven mondiale. La prestazione della formazione allenata da Marco De Rossi, infatti, non supera la sufficienza e conferma la pochezza del movimento seven italiano. Tre vittorie (di cui una sola convincente) e due sconfitte il ruolino di marcia italiano, che soffre

Quanto è lunga e impervia la strada che porta ai piani alti del rugby seven mondiale. La prestazione della formazione allenata da Marco De Rossi, infatti, non supera la sufficienza e conferma la pochezza del movimento seven italiano. Tre vittorie (di cui una sola convincente) e due sconfitte il ruolino di marcia italiano, che soffre fin da subito e ottiene il risultato più netto nella semifinale della Silver Cup con il Canada.

Negli incontri preliminari l'Italia si trova ad affrontare due club, gli Old Boys e il CITI VII. Nel primo incontro gli azzurri soffrono gli uruguagi e si devono affidare all'esperienza per evitare una figuraccia fin da subito. In svantaggio, infatti, l'Italia di De Rossi ottiene la meta del successo solo allo scadere del match. Cresce, però, l'Italseven che contro il Citi VII domina fin dall'avvio, chiude la pratica a inizio ripresa e si concede il lusso di regalare due mete nella seconda parte del match al club argentino, rischiando però di riaprire giochi già chiusi.
I limiti azzurri si evidenziano, così, nel quarto di finale giocato contro l'Argentina VII. I sudamericani si dimostrano troppo superiori nelle individualità, l'Italia cerca di restare in partita dopo il vantaggio di Mariani, ma l'ammonzione di Samuele Pace taglia le gambe agli azzurri che devono accontentarsi della lotta per la Silver Cup.
Ed è proprio la semifinale di Silver Cup l'unica partita in cui l'Italia convince appieno. Contro il Canada non c'è partita, Sapuppo si scatena con due marcature e l'Italia chiude la pratica con un netto 28-0. Buona prestazione, anche se aiutata dai limiti degli americani, che commettono un'infinità di errori di handling.
Si arriva così alla finalina. Italia contro Tonga. Gli isolani disputano il loro miglior match del torneo, annullano l'Italia e chiudono sul netto 24-7. Per l'Italia l'unica fiammata arriva a fine partitia con la meta di Toniolatti che evita lo zero nello score finale.
Il torneo è stato vinto dal club argentino di Buenos Aires, Urba, che in finale ha superato i campioni in carica di Samoa per 17-12. Alle loro spalle l'Argentina VII e La Plata. L'Italia chiude così il torneo al sesto posto che migliora il risultato di un anno fa, quando l'Italia si fermò alla semifinale di consolazione, ma non certo il risultato che può soddisfare. Se l'Italia punta veramente a entrare nelle Series e punta seriamente alle Olimpiadi 2016, allora la strada è lunga. Lunghissima.

Girone 7
Italia – Old Boys 19-12
PT 4'meta D. Varani (Italia) 6'meta R. Mariani (Italia) tr. L. Rodriguez.
ST 7 'meta R. Mariani (Italia) tr. S. Bortolussi.
Italia – CITI VII  19-14
PT 2 'meta L. Rodriguez (Italia), 4 'meta D. Varani (Italia) tr. S. Bortolussi.
ST 2 'meta S. Bortolussi (Italia) tr. L. Rodriguez.

Gold&Silver Cup – Quarti di finale
Italia – Argentina VII 5-14
PT 4´meta R. Mariani (Italia).
ST 5´cart. giallo S. Pace (Italia).

 

Silver Cup – Semifinali
Italia – Canada 28-0

PT 2´ meta G. Sapuppo (Italia) tr. L. Rodríguez, 6´ meta S. Bortolussi (Italia) tr. L. Rodríguez.
ST 3´ meta G. Sapuppo (Italia) tr. L. Rodríguez, 5´ meta D. Varani (Italia) tr. L. Rodríguez.

Silver Cup – Finale
Italia – Tonga 7-24

PT
ST 6'meta Toniolatti tr. L. Rodriguez.