La Gabbia, la puntata del 29 gennaio 2014

La puntata di oggi de La Gabbia in diretta su PolisBlog

00.17 Si chiude con l’esibizione canora di Paragone. Finisce la puntata.
00.04 Arriva Pravettoni-Paolo Hendel.

23.59 In un servizio si raccontano le ‘fughe’ dei politici di fronte alle domande dei giornalisti. Mastrapasqua al primo posto.
23.54 Barnard ora parla della “truffa” dello spread. La linea verde indica lo spread e questo grafico dimostra che non c’è correlazione con l’economia reale (la riga rossa rappresenta il tasso di insolvenze).
spread linea verde
23.52 Un giovane negoziante racconta la sensazione di essere tornato disoccupato nel giro di poche ore e lamenta che la sospensione delle tasse vale solo per sei mesi:

Non mi fido dei politici, ma solo dei cittadini che mi aiutano.

23.49 Un servizio racconta l’alluvione che ha colpito il modenese nei giorni scorsi.
capannone
23.43 Pubblicità.
23.41 Lupi, Romani, Fioroni e Gasparri non sanno cosa sia il Mes.
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23.40 In onda la hit parade dei politici impreparati.
23.37 De Blasi: “Il costo del lavoro in Italia è insopportabile. Bisogna tagliare la spesa pubblica improduttiva, non quella per l’istruzione e la ricerca”.
de blasi
23.33 Un sindaco di un paesino in provincia di Treviso ha deciso di pagare l’Imu con le risorse comunali (per il 40%).
23.30 Nessuno ci spiega cosa c’è sotto il caso Bankitalia.
23.29 De Blasi precisa: “La partecipazione al Mes non è da 25 miliardi di euro all’anno, noi abbiamo sottoscritto quel capitale, dobbiamo versarne 19”.
23.24 Gardini precisa che “non è vero che le lobby vincono sempre grazie alla politica”.
23.22 In studio prende la parola una signora che urla contro i politici “Ne abbiamo piene le palle di voi. Tutti a casa”.
signora2
23.20 In studio anche Costantino De Blasi di Fare per fermare il declino e Francesco Donato di Eurexit.
23.18 Mario Bortoletto, imprenditore veneto, ha vinto la sua battaglia con le banche ed è stato risarcito.
23.14 In onda un servizio che racconta la storia di Gianfranco Muzio, un imprenditore che ha dovuto chiudere la sua azienda a causa dei ritardi del pagamento da parte delle banche.
23.07 Pubblicità.
23.06 Un carrozziere in studio se la prende con la lobby delle assicurazioni.
carrozziere
23.06 Il sindaco insinua che dietro alla volontà di delocalizzare ci siano i “target dei manager svedesi”.
23.04 A Porcia un lavoratore ammette di essere preoccupato per il suo futuro. Parla anche il sindaco, ex dirigente dell’Electrolux: “Porcia è una fabbrica che chiude in attivo. La delocalizzazione serve solo a giustificare che gli investimenti fatti in Polonia non sono ancora tornati”.
23.03 Formigoni: “Bisogna fare in modo che resti qui. Mancano regole comunitarie, ma cerchiamo di capire che noi italiani abbiamo un di più da mettere in campo. Dobbiamo qualificare i nostri lavoratori che così saranno pagati di più”.
23.00 Ferrero: “Electrolux non è in crisi, ma l’azienda vuole fare più profitti sulle spalle dei lavoratori. Serve un piano industriale sugli elettrodomestici; il governo non può dare solo cassa integrazione”.
22.57 Nel servizio si parla anche del depennamento dell’emendamento sulla tassa sulle sigarette con nicotina.
22.52 Un servizio sul caso della tassazione sulle sigarette elettroniche. I produttori e i negozianti hanno manifestato a Milano.
22.49 Barnard ora elencale riforme proposte dalla Commissione europea in quel documento. Tra le quali alzare l’età pensionabile e calare i salari anche dei lavoratori più qualificati.
22.46 Paolo Barnard torna su quel documento che afferma che lo il nostro “standard di vita tra dieci anni sarà del 40% inferiore a quello degli Stati Uniti”.
22.45 Saccomanni spiega che non si reca personalmente presso le fabbriche “perché non fa parte del mio mandato”.
saccomanni
22.42 Un servizio fotografa la situazione dell’occupazione in Europa. E si torna a parlare del documento della Commissione Europea in sui mette nero su bianco che per uscire dalla crisi ci vorranno almeno dieci anni.
22.41 Un’operia da Porcia replica a Gardini: “Sono 30 anni che si parla di riduzione del cuneo fiscale. Perché non è stato fatto niente”.
22.35 Pubblicità.
22.32 In onda il servizio satirico di Saverio Raimondo su Berlusconi.
22.29 Azzaro lamenta che i lavoratori e le industrie sono stati lasciati soli visto che da 20 anni non esiste un piano industriale.
22.27 Gardini: “Bisogna tagliare il cuneo fiscale, ma se lo facciamo per 20 punti saremo ancora lontani. Serracchiani inizi a togliere l’Irap regionalie”.
gardini
22.25 Un servizio racconta i rimborsi più scandalosi e stravaganti richiesti dai consiglieri regionali. Intanto in studio arriva la giornalista Angela Azzaro.
22.22 Napoleoni nota che il vero problema è il cuneo fiscale perché le imprese si trovano a che fare con tasse altissime, le più alte in Europa.
22.19 Ruocco: “Noi del M5S abbiamo presentato un emendamento per cui chi delocalizza deve restituire i soldi avuti dallo Stato”. Poi ricorda il fondo costituito per le piccole e medie imprese con i soldi dello stipendio dei parlamentari.
22.17 Formigoni ammette che c’è stato “un ritardo” del governo e della Regione sul caso Electrolux. Poi parla di “ricatto” posto dall’azienda ai lavoratori.
22.15 Da Porcia i lavoratori dicono di non aver mai incontrato il ministro.
22.13 Il ministro mostra sul tablet tutti i tavoli risolti in questi mesi.
22.13 L’intervista al ministro Zanonato, che definisce caxxate quelle per cui non si sarebbe interessato al caso prima di oggi. Il ministro elenca gli incontri avuti in passato con i lavoratori.
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22.11 Un sindacalista spiega che le istituzioni “hanno lasciato marcire la situazione”: “Oggi siamo ad un binario morto. Electrolux ci ha fatto una proposta irricevibile”.
22.09 In studio è arrivata l’europarlamentare di Fi Elisabetta Gardini.
22.05 Gli operai dell’azienda che produce lavatrici lamentano l’assenza del ministro Zanonato.
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22.03 Collegamento in diretta dalla sede di Electrolux, in provincia di Pordenone. Poi in onda il servizio che racconta il caso di cui da qualche giorno si parla dopo la proposta shock del piano industriale.
21.58 Pubblicità.
21.56 Formigoni ammette che non sapeva del numero di incarichi dati a Mastrapasqua: “Non è il Parlamento a dover vigilare. Mi auguro che si dimetta da alcuni incarichi privati”.
21.55 Feltri: “Solo ora si accorgono di questo? Chi controlla? Chi ha assegnato tutti questi ruolo a Mastrapasqua?”
21.51 Il giornalista tenta di consegnare a Mastrapasqua una poltrona. Ma il presidente dell’Inps si nega.
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21.50 Con un servizio si introduce il caso Antonio Mastrapasqua, che ricopre una ventina di incarichi.
21.47 La sberla rifilata da Dambruoso a Loredana Lupo, parlamentare del M5S. Ruocco: “È l’immagine di un popolo calpestato”.
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21.45 Ferrero spiega: “La banca d’Italia è di proprietà delle banche private italiane. Il governo ha deciso che il valore di Bankitalia e quindi degli azionisti aumentava di 7,5 miliardi. Questo è un regalo”.
21.44 Feltri: “Io non ho capito niente. Di banche non mi intendo, ma delle banche non mi fido”.
21.42 Formigoni insiste dicendo che sono state “rivalutate le quote di partecipazione anche dello Stato. Senza queste risorse, lo Stato non poteva togliere l’Imu”.
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21.41 Formigoni: “Non c’è nessun regalo alle banche”. Napoleoni: “7,5 miliardi sono in gestione dallo Stato alla Banca d’Italia; non sono dello Stato. Questo è un regalo agli azionisti, che sono le banche private”.

21.38 Carla Ruocco del M5S, in collegamento, dice che Formigoni mente sapendo di mentire. Abbiamo presentato in commissione un emendamento per coprire l’abolizione dell’Imu con le tasse sul gioco d’azzardo.
carla ruocco
21.37 Paragone replica dicendo che sarebbe bastato presentare un decreto ad hoc sull’Imu domattina per evitare che si pagasse.
21.35 Per Formigoni le opposizioni hanno fatto ostruzionismo per impedire l’abolizione dell’Imu. L’ex governatore della Lombardia spiega che se stasera il decreto fosse decaduto non sarebbe potuto essere ripresentato per regolamento.
21.33 Feltri definisce “furbata” quella di unire Imu e Bankitalia.
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21.32 Formigoni sulla tagliola di Boldrini sul decreto Imu-Bankitalia: “Lo prevede il regolamento della Camera, non ha commesso nulla di illegittimo. Le scene a cui abbiamo assistito sono oltre ogni limite”.
21.30 Paragone presenta gli ospiti: Formigoni del Ncd, Paolo Ferrero di Rifondazione comunista, Vittorio Feltri de Il Giornale, Loretta Napoleoni, economista.
21.23 In onda un servizio di Monica Raucci sui fatti politici delle ultime ore, legati alla legge elettorale e al decreto Imu-Bankitalia.
21.18 In onda le immagini di quanto avvenuto alla Camera oggi con la protesta del M5S. Paragone nota che per la prima volta nella storia della Repubblica un presidente della Camera ha deciso di tagliare la discussione.
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21.13 Inizia la diretta. Paragone annuncia la presenza di Enrico Mentana tra gli ospiti, in collegamento da Roma. Pubblicità.
barnard paragone

Questa sera alle ore 21.10 torna su La7 l’appuntamento con La Gabbia, il talk show condotto da Gianluigi Paragone.
Al momento non sono stati comunicati né i temi né gli ospiti che animeranno il dibattito in studio.
Di sicuro nel corso della puntata – seguita in liveblogging da PolisBlog – ci sarà spazio per il servizio satirico di Saverio Raimondo, per lo sketch comico di Paolo Hendel nei panni di Pravettoni e per le ‘lezioni’ economiche di Paolo Barnard.