Roma d’agosto: la febbre del sabato sera al centro commerciale

Prova del fuoco di quanti romani sono rimasti Roma durante il grande esodo. Parcheggio pieno di sabato sera al centro commerciale.

E io che non ci volevo credere. “Resto a Roma” mi sembrava un tormentone anche un po’ forzato. Che la crisi costringa i romani a non farsi le megavacanze non è poi così sorprendente. Che sia poi conveniente è tutto da dimostrare.

Tutto sommato forse non ci sarà il grande esodo, ma nei week-end strategici, quelli da bollino nero, diciamo grigio va, ci dovrebbe essere un bello svuotamento…Così, quando sai che devi andare all’Apple Store di Lunghezza, al centro commerciale di Roma Est, ti ritieni un “furbo” se decidi di andarci sabato sera, alle 20, di sabato 4 agosto. O no?

Diamine io pensavo di trovare solo qualche indigeno del luogo, e qualche frustrato come il sottoscritto. Invece già nel traffico in città qualcosa non era come immaginavo.

Sul tratto temibile di autostrada-tangenziale però ritrovavo il sorriso. Ci metto 5 minuti. Poi quando esco al casello di Ponte di Nona e mi vedo il parcheggio sul tetto del centro commerciale resto basito.

Tutto pieno. Cosa ci fate qui? Vorrei urlargli, ma avverto un certo nervosismo nella massa, evidentemente altri stanno facendo il mio ridicolo ragionamento. Un plotone di “furbi”, che preferisce buttare quei pochi soldi rimasti in uno shopping estivo, piuttosto che fuggire verso le colline, come consigliavano ‘pacatamente’ gli Iron Maiden…

Inutile aggiungere che all’Apple-Store più noto di Roma non c’era il deserto dei tartari che agognavo ma un nutrito drappello di mela-dipendenti. Per assistenza, per ingordigia o per masochismo. Non cambia molto. Ho risolto come sempre. E cioé non meno di due ore.

Sono andato via come Woody Allen nel cult Provaci ancora Sam quando riceve il due di picche dalla ninfomane: “Ci deve essere un dettaglio che mi è sfuggito”…