Mosca: l’omicidio della giornalista Anastasia Baburova e Stanislav Markelov riapre il problema dei diritti in Russia

L’omicidio della giornalista Anastasia Baburova, uccisa ieri nel pieno centro di Mosca assieme all’avvocato Stanislav Markelov, non riapre soltanto il problema dei diritti fondamentali violati in Russia, ma ancora di più sulla situazione mondiale della libertà di stampa. Praticamente tutte le testate che hanno riportato la notizia ricollegano le sorti della Baburova a quelle di

di fabio



L’omicidio della giornalista Anastasia Baburova, uccisa ieri nel pieno centro di Mosca assieme all’avvocato Stanislav Markelov, non riapre soltanto il problema dei diritti fondamentali violati in Russia, ma ancora di più sulla situazione mondiale della libertà di stampa.

Praticamente tutte le testate che hanno riportato la notizia ricollegano le sorti della Baburova a quelle di Anna Politkovskaia uccisa nel 2006, entrambe scrivevano per la “Novaya Gazeta” (potete tradurre la pagina con gli strumenti di Google) ed entrambe si occupavano della difesa dei diritti umani in Cecenia.

Il caso di cui si stava occupando assieme alla collaborazione dell’avvocato Markelov era quello dell’omicidio di Elza Kulganova, violentata ed uccisa dal colonnello dell’esercito moscovita Budanov assieme ad alcuni soldati. Pur essendo stato condannato a 10 anni di reclusione Budanov è stato scarcerato giovedì scorso, dopo pochissimi giorni viene uccisa una giornalista in procinto di pubblicare un’inchiesta proprio sul caso. Coincidenze? No, infatti proprio pochi giorni prima dell’agguato Markelov ricevette alcuni avvertimenti che rectivano cose di questo tenore:”Se non abbandoni il caso – morirai”.

E come titola anche l’articolo di Marja Magarik su Articolo 21, “chi parla di Cecenia muore”.

La Baburova è il secondo giornalista del 2009 a venire ucciso (il triste primato va a Lasantha Wickrematunga, come prontamente segnalato nei commenti da giulias83) nel 2008 – secondo il rapporto PEC (Presse Emblem Campaign) – ne sono morti ben 95, nel 2007 furono 110.

Fonte e Foto : Novaya Gazeta

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