“Napolitano boia”, il grillino Sorial indagato per vilipendio

M5S contro la conversione del decreto Imu-Bankitalia.

di andreas

L’appellativo “boia” rivolto a Napolitano è costato al deputato del M5S Giorgio Sorial l’apertura di un’inchiesta per vilipendio. Sorial è indagato dalla procura di Roma per vilipendio nei confronti del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Il fascicolo è stato aperto sulla base di un esposto del deputato Pd Stella Bianchi.

L’articolo 278 del codice penale italiano recita: “Chiunque offende l’onore o il prestigio del presidente della Repubblica, è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.

Dopo il “Napolitano boia” del Movimento 5 Stelle, la minaccia tagliola viene ritirata

29 gennaio. Dopo la bagarre di ieri sul decreto Imu-Bankitalia, in cui il deputato M5S Giorgio Sorial ha dato del boia a Napolitano, è stato escluso dal presidente della Camera Laura Boldrini l’utilizzo della tagliola o ghigliottina parlamentare. Che cos’è la tagliola? È una norma che prevede il blocco della discussione degli ordini del giorno e il passaggio immediato al voto finale, in modo da aggirare l’ostruzionismo dei gruppi parlamentari contrari. La questione è stata all’origine della protesta del Movimento 5 Stelle.

“Napolitano è un boia”

Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco sull’impeachment a Napolitano (che in Italia esiste solo in caso di “grave attentato alla Costituzione) con il deputato Giorgio Sorial: “Non facciamo nessun passo indietro, lo stato d’accusa lo vedrete presto. Ha messo una tagliola sulle opposizioni. Il ‘boia’ sta avallando una serie di azioni per cucire la bocca all’opposizione e tagliarci la testa”.

Ma perché questo nuovo attacco a testa bassa del M5S contro il presidente della Repubblica? La ragione va cercata poco distante dalla sala stampa da cui il grillino Sorial ha parlato; dove si sta discutendo del decreto Imu-Bankitalia. Il Movimento 5 Stelle si oppone ferocemente al decreto per quanto riguarda la parte inerente a Bankitalia (ma uno scorporo delle due questioni non è più possibile) e in questo modo contrasta anche la norma sull’abolizione della seconda rata della tassa sulla casa.

Dal momento che, però, domani scadono i 60 giorni che il Parlamento ha a disposizione per convertire in legge un decreto, ecco che la situazione si fa sempre più delicata (tanto che il Pd ne approfitta per dire che “Grillo vuole far pagare l’Imu agli italiani”). Come se ne esce? Il modo c’è, ed è proprio questo a far imbestialire il M5S: si può infatti applicare la “tagliola”, norma che consente di far cadere in blocco gli ordini del giorno e mettere in votazione un testo che non dipenda più dalla discussione parlamentare. Un sistema abbastanza brusco, necessario in casi di immobilismo parlamentare.

Da qui la frase sul boia, dal momento che il Movimento 5 Stelle considera Napolitano il vero dominus del Governo Letta che in questo momento starebbe agendo utilizzando il presidente della Camera Laura Boldrini.