Italicum: la nuova proposta di Renzi a Berlusconi

I due leader extraparlamentari potrebbe vedersi ancora per sbloccare lo stallo sulla legge elettorale.

aggiornamento 22.08 Si prova a trovare l’accordo finale tra Berlusconi e Renzi sulla legge elettorale; il leader Pd ha descritto l’offerta per provare a superare gli ultimi scogli: aumentare la soglia al 37 per cento, insieme ad una riduzione del premio di maggioranza dal 18 per cento al 15. Rimangono però aperte tutte le tensioni con i partiti più piccoli, con Matteo Renzi impegnato in una costante opera di convincimento per via telefonica.

aggiornamento 18.51 Nonostante le smentite di rito, Renzi e Berlusconi avrebbero effettivamente avuto un contatto per discutere i punti di stallo della legge elettorale. Contatto telefonico per provare a ricucire. Le fonti di Forza Italia parlano di un possibile incontro domani a Roma, ma la cosa non risulta al Partito Democratico, che ha invece smentito seccamente.

aggiornamento 13.24 Matteo Renzi se la prende con Forza Italia – che non ha ancora ritirato i suoi emendamenti, a differenza di quanto si era detto, e ne approfitta per smentire il suo nuovo incontro con Berlusconi.

Il primo incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi ha colpito parecchio l’immaginario dell’elettorato italiano. Vuoi perché vedere il leader di Forza Italia entrare nella sede del Pd non è certo cosa di tutti i giorni, vuoi per tutte le polemiche che ne sono seguite, vuoi perché ad alcuni è parso un ideale passaggio di testimone tra il vecchio “padrone” dell’Italia e quello che potrebbe diventare il suo erede dall’altra parte dello spettro politico.

Ma come ogni film di successo ha inevitabilmente il suo sequel (qui siamo nel campo del blockbuster, non certo del film d’autore), ecco che anche l’incontro tra Renzi e Berlusconi potrebbe a breve avere un suo seguito. Non fosse altro che per provare a scardinare i veti incrociati che stanno piovendo sull’Italicum, la nuova legge elettorale: il nodo delle preferenze che divide Forza Italia e il Pd, la soglia per il premio di maggioranza che andrebbe alzata (rendendo però più probabile il doppio turno, che FI non gradisce) e la questione della norma salva Lega.

Si riparte da dove si era rimasti, visto l’annuncio arrivato da poco che sia il Partito Democratico che Forza Italia hanno ritirato tutti gli emendamenti proposti in Commissione Affari Costituzionali. Il che potrebbe significare che entro breve potrebbero venir concordati i nuovi emendamenti da presentare, forse proprio in seguito a un nuovo scambio di opinioni tra i due leader extraparlamentari.

Si troverà un accordo? Sulle preferenze Forza Italia sembra inamovibile, mentre – come si è visto ieri – sul tema dell’innalzamento della soglia per arrivare al premio di maggioranza si può probabilmente riuscire a conquistare qualcosa. Tutto da vedere per quanto riguarda la norma che dovrebbe favorire la Lega Nord. Riusciranno Renzi e Berlusconi nell’impresa? Chissà, per il momento il rischio più elevato sembra quello classico della politica italiana: la palude che blocca tutto e non porta da nessuna parte.

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