Ucraina: si dimette il premier Azarov, abolite le leggi anti-manifestazioni

Dopo un incontro-fiume, raggiunta un’intesa tra opposizione e presidente: verranno scarcerati gli antigovernativi arrestati in questi giorni, i palazzi occupati dai manifestanti verranno sgomberati.

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Il premier dell’Ucraina, Mykola Azarov, si è dimesso. E’ uno dei risultati raggiunti dall’incontro-fiume tra l’opposizione e la presidenza ucraina, che è proseguito tutta la notte dopo lo sgombero del ministero della Giustizia da parte dei dimostranti anti-governativi. L’altro importante successo raggiunto dagli oppositori è l’abolizione delle leggi anti-manifestazioni, entrate in vigore lo scorso 16 gennaio e che hanno prodotto le ultime sommosse.

Al summit erano presenti il presidente Viktor Yanukovich e i tre principali leader dell’opposizione, l’ex pugile Vitali Klitschko, leader di Udar; Arseni Iatseniuk di Patria, il partito di Yulia Timoshenko; il nazionalista di Svoboda, Oleg Tiagnybok. A Iatseniuk era stata proposta la guida del governo, ma ha rifiutato. L’opposizione punta infatti a elezioni presidenziali e parlamentari anticipate, in modo da dare la spallata definitiva al capo dello Stato.

Iatsteniuk ha così accontentato la leader del suo partito, ricoverata all’ospedale di Kharkiv per un’ernia al disco, che aveva chiesto di non accettare le condizioni umilianti proposte da Ianukovich finché non saranno accolte tutte le richieste dei manifestanti. Non è ufficiale, ma opposizione e governo avrebbero trovato anche l’intesa su un altro punto: l’amnistia per gli antigovernativi arrestati in queste settimane. In cambio, il presidente ha chiesto che vengano sgomberati tutti gli edifici pubblici occupati.

A Kiev, questi avvenimenti hanno momentaneamente allentato la tensione. Nelle campagne, però, no. Qui continuano gli scontri tra forza dell’ordine e rivoltosi; 10 sedi di consigli regionali su 25 sono occupate o bloccate dai manifestanti. Tutto l’ovest del Paese è sotto il controllo dei dimostranti. Dagli Stati Uniti, il vicepresidente Joe Biden ha lanciato un nuovo appello al dialogo e ha chiesto a Yanukovich di ritirare le forze antisommossa.