Dopo l’attentato fallito sul volo per Detroit misure di sicurezza più rigide e ritardi

Ricordiamo il fatto di cronaca che il giorno di Natale ha sconvolto tutto il mondo, fortunatamente risoltosi nel migliore dei modi. Umar Farouk Abdul Mutallab, di origine nigeriana, ha cercato di compiere un attentato terroristico su un volo diretto da Amsterdam a Detroit, ma è stato bloccato dal lesto intervento di un passeggero a bordo,

Ricordiamo il fatto di cronaca che il giorno di Natale ha sconvolto tutto il mondo, fortunatamente risoltosi nel migliore dei modi. Umar Farouk Abdul Mutallab, di origine nigeriana, ha cercato di compiere un attentato terroristico su un volo diretto da Amsterdam a Detroit, ma è stato bloccato dal lesto intervento di un passeggero a bordo, Jasper Schuringa, che ha scongiurato il pericolo.

L'uomo si trovava nella lista dei sospetti terroristi compilata dal Centro nazionale Antiterrorismo statunitense (ha infatti rivendicato la propria appartenenza ad Al Qaida) ma è comunque riuscito a salire sull'aereo. A questo proposito le autorità incaricate delle indagini stanno investigando su una pista che prevede la possibilità della presenza di un complice che avrebbe reso più semplice la presenza a bordo dell'attentatore.

A quanto pare sarebbe stata utilizzata una tecnica nuova per la deflagrazione: una siringa per iniettare una sostanza chimica liquida in una polvere che l'uomo aveva nascosto sul corpo. Si tratta di un procedimento che risulta non controllabile attraverso gli attuali strumenti di rilevazione, servirebbero scanner corporali, che tuttavia costano oltre un milione di dollari contro i circa 50mila di un rilevatore a raggi X. Nella descrizione del procedimento, però, manca il detonatore, fondamentale per innescare l'esplosione e che invece sarebbe dovuto essere rilevato, per quanto piccolo, oltre a provocare gravi ustioni all'attentatore rimasto invece ferito in modo lieve.

Sembra poi che ci fossero già stati degli avvertimenti riguardanti la pericolosità dell'uomo: Alhaji Umaru Matullab, il padre dell'attentatore, ex ministro e presidente della prima banca nigeriana, aveva segnalato sei mesi fa all'ambasciata Usa ad Abuja che suo figlio era invischiato in ambienti estremisti e che avrebbe potuto compiere un atto criminoso nei confronti degli Stati Uniti.

Barack Obama, in vacanza alle Hawaii, saputo della notizia ha voluto che venissero riviste le procedure di sicurezza attualmente in vigore negli aeroporti americani. Le nuove regole prevedono che il busto e le gambe di tutti i passeggeri dei voli diretti negli Usa siano controllati manualmente e i loro bagagli a mano aperti e ispezionati anche se avessero passato indenni i raggi x; un'ora prima dell'atterraggio tutte le persone a bordo dovranno trovarsi sedute al loro posto con il sedile in posizione eretta; nello stesso lasso di tempo sarà vietato l'uso di cuscini e coperte. Ovviamente questo nuovo procedimento ha causato molto ritardi nei voli, dalle due alle quattro ore d'attesa.

In Italia il presidente dell'Enac, l'ente nazionale aviazione civile, Vito Riggio, ha dichiarato che gli aeroporti italiani sono pronti a fronteggiare l'emergenza: "Siamo in uno stato di assoluta vigilanza, siamo passati al livello massimo di allerta, almeno fino a quando non saranno chiariti i dettagli di un'ipotesi di attentato. Noi eravamo comunque già pronti e per i passeggeri italiani non c'è stata alcuna modifica. Per noi la minaccia del terrorismo è endemica dal 2001".

I Video di Blogo.it