Legge elettorale, Renzi spinge l’acceleratore. Enrico Letta: “Italia più forte”

318 gli emendamenti presentati in Commissione, Renzi: “Prendere il buono che viene dalle forze politiche”

Aggiornamento 21:07 – In base a quanto emerge a margine dell’incontro tra Matteo Renzi e Denis Verdini, Forza Italia sarebbe disponibile ad alzare al 38% la soglia d’accesso al premio di maggioranza.

Il partito di centrodestra non sarebbe tuttavia disposto a trattare sulla soglia di sbarramento al 5%, un caposaldo della proposta berlusconiana, che funga da trampolino di lancio verso il bicameralismo perfetto. Per quanto riguarda invece i collegi elettorali Forza Italia spingerebbe verso un mantenimento delle competenze al Parlamento, di modo che sia l’Aula a delineare i nuovi collegi (il Pd spinge invece per una delega al governo).

Aggiornamento 19:14 – Intervenendo a margine di un convegno oncologico a Catania il segretario della Lega Nord Matteo Salvini si è scagliato contro i “buoni propositi” sulla legge elettorale:

“È indegno un Parlamento che mette in discussione il futuro economico degli italiani in base alla legge elettorale. È un dibattito, di cui non fotte niente ad alcuno, interno al Pd e a Forza Italia. Pd e Fi smettano di litigare perché il problema degli italiani non è la legge elettorale ma la crisi economica. E quindi Renzi sia un po’ più serio anche da questo punto di vista. […] In questo momento occorre abrogare la riforma Fornero, bloccare le leggi che stanno votando, dalla svuota carceri all’immigrazione clandestina. Io andrei a votare anche domani mattina, se servisse. Ma con questa legge elettorale non è possibile andare a votare domani mattina.”

ha detto Salvini tornando su vecchi cavalli di battaglia della Lega. Dal suo blog invece Beppe Grillo si è scagliato contro “l’inciucio” tra Renzi e Berlusconi che, da extraparlamentari, scrivono e presentano la bozza di legge elettorale. Grillo si è appellato al Presidente Napolitano affinchè intervenga:

“Le leggi si fanno in Parlamento, le leggi devono essere costituzionali, il corpo elettorale deve essere correttamente rappresentato. Chi non lo capisce è fuori di testa e dalla democrazia.”

Più nel merito Grillo ha tacciato la bozza presentata come peggiore del Porcellum.

E’ blindato l’accordo tra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale, almeno nelle parole di Matteo Renzi e nell’ufficialità di Forza Italia: è scaduto nel pomeriggio di oggi il termine per la presentazione degli emendamenti al testo di riforma della legge elettorale al vaglio della Commissione Affari Costituzionali.

318 gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche, molti per un testo che si continua a definire “blindato” nelle segreterie dei firmatari, Pd e Fi in testa; l’Italicum, così è stata ribattezzata la bozza di legge elettorale, è stato contestato anche da 29 giuristi e costituzionalisti firmatari di un appello pubblicato oggi sul quotidiano ilmanifesto.

La minoranza PD in Commissione ha presentato numerosi emendamenti: in particolare su uno stringimento sulla soglia per il premio di maggioranza e per l’accesso, contro le liste bloccate, sono state indicate tre differenti soluzioni: collegi uninominali, preferenze, o le primarie per legge.

Questa mattina era intervenuto sul tema proprio il segretario del PD Matteo Renzi; anticipando ai giornalisti di aspettarsi un gran numero di emendamenti, Renzi ha anche aperto ad altre proposte che verranno presentate in Commissione:

“E’ ovvio che ci saranno emendamenti, ce ne saranno tantissimi. Compito del Pd è quello di prendere il buono che viene dalle forze politiche. […] Vanno bene gli emendamenti, ma con la consapevolezza che arriva dal fatto che gli italiani sono a un bivio straordinario”

Nell’ottica di un rafforzamento del rapporto tra cittadino ed eletto, Renzi ha escluso che l’Italicum assomigli, anche lontanamente, al Porcellum ed ha escluso intoppi nei lavori parlamentari, pena la chiusura del giro e (scrive qualcuno) elezioni subito.

“Questa legge elettorale non può saltare per uno 0,5%. Per otto anni si è discusso e in una settimana c’è stata una grande accelerazione. […] Spero che le modifiche siano le più condivise possibili.”

ha dichiarato Renzi ai giornalisti. Arrivato nel primo pomeriggio a Roma il segretario del PD ha fatto il punto sui lavori con il capogruppo alla Camera Roberto Speranza e il capogruppo democratico in commissione Affari Istituzionali, Emanuele Fiano.

Sul tardi Renzi dovrebbe incontrare anche Denis Verdini; secondo l’Ansa lo scopo dell’incontro sarebbe quello di verificare eventuali aperture di Forza Italia a modifiche al testo in Commissione.

Nel pomeriggio è intervenuto sul tema anche il primo ministro Enrico Letta, che in molti danno in crescente difficoltà con la gestione di un governo che proprio ieri ha perso il secondo “pezzo”, il ministro Nunzia De Girolamo: Letta ha smentito le voci che lo rivelano attendista, anzi addirittura osteggiante, sulla legge elettorale.

Rispondendo alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa al termine del vertice Italia-Spagna Letta ha chiarito:

“Sono fiducioso che l’iniziativa dei principali partiti sulla legge elettorale e sulla fine della zavorra del bicameralismo perfetto, in particolare del mio, possa arrivare a risultato positivo che rafforza il governo. Se c’e’ accordo il piu’ felice sono io. […] Conto che queste due scelte che sostengo, la nuova legge elettorale e la fine del bicameralismo perfetto, rendano l’Italia più forte.”

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