Tutti (ma proprio tutti) a casa: M5s mantiene le promesse

Tutti i successi del MoVimento 5 Stelle: da Berlusconi a De Girolamo (e poi basta)

A ricordarcelo ci ha pensato l’immancabile Twitter e il mitico Beppe Grillo, sempre più inquisitore della Kasta e snocciolatore di risultati parlamentari record sui social network: grazie al M5s andranno “tutti a casa”, siamo a buon punto.

Ora al MoVimento mancano solo altri 978 parlamentari ed il gioco è fatto, la scatoletta di tonno potrà dirsi finalmente aperta ed il suo oleoso contenuto rovesciato a macchie larghe su camicie firmate e polsini inamidati: la Kasta che si “skassa”, anzi che si sta scassando, a cominciare dal deus ex machina, dal grande nemico: Silvio Berlusconi.

Archiviata la decadenza del Cav, possibile solo grazie al fine lavoro parlamentare in punta di regolamento dei senatori pentastellati, è stato il turno del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, dichiarato decaduto per effetto della doppia poltrona (sindaco a Salerno e sottosegretario a Roma) ed in seguito ad un ricorso al Tar di alcuni deputati a cinque stelle; solo il 21 dicembre scorso era invece stato il turno del lobbista cattivo Luigi Tivelli, che “muove mari e monti” e si fa “cacciare fuori” dalla Camera:

“Fuori uno. Ed è solo il primo, solo l’inizio. Il 21 dicembre scorso la Camera dei Deputati ha dato il benservito a Luigi Tivelli […]”

si legge nel post celebrativo del grande evento sul blog di Beppe Grillo.


Dopo il benservito del ministro De Girolamo (che deve averci pensato bene dopo che l’Aula presso la quale si è recata a dare spiegazioni, come richiesto, l’ha accolta con un fragoroso ronzio di mosche, annoiate dal vuoto di parlamentari che venerdì non erano presenti) il successo delle politiche “skassacasta” dei pentastellati è certificato come gli utenti del blog.

Nel frattempo Grillo ha annunciato il suo nuovo spettacolo, “Te la do io l’Europa”:

“Un mostro si aggira per l’Europa. Si chiama euro. Chi lo ha frequentato è finito spesso in miseria. Interi Stati sono diventati debitori di una banca, la BCE. Se non paghi, al posto del mafioso, arriva la Troika, che è molto peggio. L’Europa politica si è trasformata in un incubo finanziario. Le nostre vite, dal mutuo della casa, alla caccia al cormorano, sono decise altrove da funzionari sconosciuti. Un’Europa surreale, comica, insostenibile che nessuno ha mai raccontato.”

Da aprile, in concomitanza con le elezioni europee, per otto date (quelle finora confermate): questa volta però si pagherà, dai 20 ai 33 euro. La politica costa.

#Tuttiacasa allora.

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