Caso Asl, Enrico Letta accetta le dimissioni di Nunzia De Girolamo

Il ministro non si è sentito difeso dal Governo e oggi ha presentato le sue dimissioni.

Aggiornamento lunedì 27 gennaio, ore 11:53 – Sono state accettate le dimissioni del ministro per le politiche agricole Nunzia De Girolamo. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha accettato le dimissioni presentate dal ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, e ha assunto l’interim del dicastero.

Letta ha inoltre convocato per questo pomeriggio a Palazzo Chigi i sottosegretari alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione.

La notizia è stata data con una nota da Palazzo Chigi.

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Dopo essersi difesa per giorni, spiegando di esser stata vittima di un vero e proprio linciaggio mediatico, il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo ha deciso di dimettersi. La decisione è stata comunicata con una nota diffusa questa sera:

Mi dimetto da Ministro. L’ho deciso per la mia dignità: è la cosa più importante che ho e la voglio salvaguardare a qualunque costo. Ho deciso di lasciare un ministero e di lasciare un governo perché la mia dignità vale più di tutto questo ed è stata offesa da chi sa che non ho fatto nulla e avrebbe dovuto spiegare perché era suo dovere prima morale e poi politico. Non posso restare in un governo che non ha difeso la mia onorabilità.

Questa mossa, un po’ a sorpresa, conferma le indiscrezioni delle ultime ore, secondo la quale De Girolamo non si sarebbe sentita sufficientemente difesa né dal presidente del Consiglio Enrico Letta né da Angelino Alfano – tanto da aver espresso il pensiero di lasciare Ndc e tornare a Forza Italia – nella vicenda che l’aveva vista coinvolta in presunti favoritismi nella scelta dei dirigenti e degli appalti dell’Asl di Benevento.

De Girolamo non è mai stata indagata, ma la pubblicazione di alcune intercettazioni l’aveva messa nell’occhio del ciclone. Lei si era sempre detta serena ed aveva riferito alla Camera nella seduta n.154 del 17 gennaio scorso.

La mia vita è stata travolta da un linciaggio senza precedenti. Mai e poi mai il mio nome è coinvolto nella truffa Asl di Benevento, che riguarda altre persone. Una delle quali ha costruito un dossier contro di me frutto di un complotto. Mi pento di aver usato alcune espressioni colorite, non mi penso di aver aiutato la gente che chiedeva ad alta voce maggior assistenza sanitaria. Non ho mai agito per interessi personali ed elettorali. Sono libera di dire che non ho mai abusato del mio ruolo. Non ho mai fatto alcuna telefonata per annullare una multa della Asl a un venditore di mozzarelle, anche questo è stato detto. Non mi sono mai interessata all’ormai nota vicenda delle mozzarelle di Benevento, ho sempre detto a raccomandazione e pago anche per questo.

In molti – Enrico Costa di Ncd, Rotondi di Fi, Romano di Sc – avevano preso pubblicamente le sue difese, ma è evidente che De Girolamo non si è sentita difesa in modo sufficiente, o almeno non dalle più alte cariche dello Stato, Enrico Letta in primis. Da qui la decisione di fare un passo indietro.

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