Italicum, il Pd chiede chiarezza a Fi. Berlusconi: “2014 sarà un nuovo 1994, vinceremo”

Dopo le dichiarazioni di Renato Brunetta, il PD chiede chiarezza a Forza Italia.

[blogo-video provider_video_id=”m8h6k4Ieo7U” provider=”youtube” title=”Italicum, ecco come funziona” thumb=”” url=”http://www.youtube.com/watch?v=m8h6k4Ieo7U”]

Aggiornamento ore 20.10: sulla vicenda è intervenuto non direttamente anche Silvio Berlusconi, che solo poche ora fa aveva rivendicato la paternità dell’Italicum. Oggi, in un videomessaggio trasmesso durante il TG4 in occasione dei 20 anni di Forza Italia, l’ex presidente del Consiglio si è detto sicuro che il 2014 sarà l’anno in cui Fi tornerà a vincere:

Abbiamo davanti tante sfide: le elezioni europee, le amministrative, la realizzazione di riforme che auspichiamo da anni e finalmente anche la sinistra sembra voler realizzare. Il 2014 sarà il nostro nuovo 1994 e torneremo a vincere per noi, per i nostri figli, per la nostra Italia. Viva l’Italia, viva la libertà.

Pd chiede chiarezza dopo le dichiarazioni Brunetta

Il tanto discusso Italicum arriverà alla Camera mercoledì prossimo, ma tra i suoi sostenitori c’è ancora tensione e, soprattutto, poca chiarezza. Oggi Renato Brunetta, ospite della trasmissione In Mezz’ora, commentando l’arrivo degli emendamenti al testo base della legge elettorale alla Commissione Affari Costituzionali della Camera ha dato per scontato che se si riuscirà a fare questa legge, per Forza Italia il voto anticipato è il naturale proseguimento.

Se si fa la legge, si va a votare. Quando si carica una pistola, poi si spara.

Brunetta si è detto sicuro che si arriverà ad una soluzione e che a bordo

alla fine ci sarà Alfano, ci sarà Scelta civica e ci sarà la Lega. E’ il momento della verità, vogliamo essere ancora ricattati dai piccoli partiti? Se torniamo alla soglia del quattro torniamo indietro.

Le parole di Brunetta non sono affatto piaciute al Partito Democratico, o a buona parte dello stesso, che tramite Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del partito, ha attaccato direttamente il capogruppo di FI:

Forse Berlusconi non ha avuto il tempo di informare Brunetta che l’accordo prevede legge elettorale, superamento del Senato e riforma del Titolo V. Il capogruppo plachi i suoi bollenti spiriti: nessuna corsa al voto, prima vengano le modifiche costituzionali di cui il Paese ha urgente bisogno e su cui siamo impegnati.

E mentre alla Camera è da poco iniziata la riunione dei parlamentari del Pd componenti della commissione Affari Costituzionali, il capogruppo Emanuele Fiano ha diffuso una nota in cui senza mezzi termini chiede chiarezza a Forza Italia:

Il gruppo del Pd della commissione Affari costituzionali esprime preoccupazione per le dichiarazioni dell’on Renato Brunetta (si approva legge elettorale e si va a votare) che contraddice in modo eclatante la base dell’accordo sulle riforme. Il testo della legge elettorale rientra in un piano che riguarda il Titolo V e la riforma del Senato. Forza Italia a questo punto deve fare chiarezza se intende andare avanti sul progetto di riforma o se sfilarsi.

Poi una precisazione che fuga ogni dubbio sulle intenzioni del Partito Democratico:

Il Pd vuole andare avanti con determinazione, chiedendo a tutti serietà e coerenza, verificando la possibilità di migliorare il testo base con la condivisione dei gruppi che hanno presentato la proposta di legge e, se possibile, con il coinvolgimento di altri.

Matteo Renzi, principale sostenitore di questa riforma insieme a Berlusconi, era già intervenuto in mattinata su Twitter dopo le esternazioni di Alfano e adesso è tornato alla carica pubblicando, sempre su Twitter, un’infografica che, almeno nelle intenzione di Renzi, dovrebbe spiegare al meglio il suo pensiero:

A questo indirizzo trovate il PDF completo pubblicato da Matteo Renzi.