Veltroni chiede il diritto di voto per gli immigrati

Walter Veltroni prende carta e penna scrive al presidente della Camera Gianfranco Fini per anticipargli che nei prossimi giorni il Pd presenterà una proposta di legge costituzionale indirizzata a garantire il diritto di voto alle elezioni amministrative e nelle altre elezioni locali agli immigrati residenti in Italia da un certo numero di anni, anche se

Walter Veltroni prende carta e penna scrive al presidente della Camera Gianfranco Fini per anticipargli che nei prossimi giorni il Pd presenterà una proposta di legge costituzionale indirizzata a garantire il diritto di voto alle elezioni amministrative e nelle altre elezioni locali agli immigrati residenti in Italia da un certo numero di anni, anche se non ancora in possesso della cittadinanza.

Un primo passo, questo, secondo il leader dei democratici, verso “la ricerca e la promozione dell’integrazione” senza trascurare, ovviamente, il rigore con cui “contrastare l’immigrazione clandestina e perseguire chi compie reati che privano i cittadini del loro fondamentale diritto alla sicurezza e alla serenità”.

Nello stesso tempo, scrive Veltroni, è “un modo per sconfiggere ogni odiosa forma di discriminazione” e per promuovere, al contrario, “una più ampia e salda coesione sociale, una democrazia inclusiva”. Per la Lega, invece, si tratta di una proposta “fuori dal mondo”: “Solo il segretario di un partito da museo delle cere poteva pensare una cosa del genere”.
E voi, siete d’accordo? Giusto o sbagliato concedere il diritto di voto agli immigrati?

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