Garlasco: Alberto Stasi assolto, non ha ucciso lui Chiara Poggi

Alberto Stasi è stato assolto con formula piena. Non è stato lui a uccidere Chiara Poggi. Il gup di Vigevano, Stefano Vitelli, lo ha ritenuto non colpevole della morte della ragazza, uccisa a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. I pm Muscio e Michelucci avevano chiesto la condanna a 30 anni di reclusione. Oggi scrivevamo:

Alberto Stasi è stato assolto con formula piena. Non è stato lui a uccidere Chiara Poggi. Il gup di Vigevano, Stefano Vitelli, lo ha ritenuto non colpevole della morte della ragazza, uccisa a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. I pm Muscio e Michelucci avevano chiesto la condanna a 30 anni di reclusione.

Oggi scrivevamo:

Il processo per l'omicidio di Chiara Poggi sembra essere arrivato al termine. Questa mattina si svolgeranno le contro repliche della difesa di Alberto Stasi, unico imputato del delitto, mentre per la sera il giudice Stefano Vitelli si chiuderà in Camera di Consiglio per uscirne con la sentenza finale.

Il verdetto era già previsto per il 30 aprile, quando però le indagini effettuate e le prove trovate vennero giudicate insufficienti, per cui vennero richieste altre quattro superperizie. In particolare quella medica e quella informatica hanno reso possibile per l'accusa spostare l'orario del delitto, facendolo slittare tra le 12.46 e le 13.36.

Sabato il professore Angelo Giarda, uno dei legali di Stasi, ha impostato la propria difesa sugli orari del delitto, su cui si è molto dibattuto.

Nell'orario compatibile con la morte della ragazza Alberto sarebbe rimasto a casa a lavorare al computer dalle 9.36 alle 12.30. Quindi, se Chiara ha disattivato l'allarme di casa alle 9.10, Alberto avrebbe avuto solo 26 minuti per compiere l'omicidio e tornare a casa. L'innocenza di Stasi sarebbe provata anche nel caso in cui l'omicidio fosse avvenuto in tarda mattinata, dalle 12.46 alle 13.30, un tempo troppo breve per raggiungere l'abitazione dei Poggi.

Giarda ha smontato le accuse rivolte al suo assistito usando anche termini forti: "Ho paura di questa accusa perché prima ha costruito il colpevole e poi ha cercato gli indizi, cambiando più volte ricostruzione. Il processo ha dimostrato invece l'innocenza di Alberto". Il riferimento è alla mossa a sorpresa effettuata dall'accusa di spostare l'omicidio in tarda mattinata, che non è stata seguita nemmeno dalla parte civile, la quale continua a sostenere la prima ipotesi sul delitto, cioè il termine delle 9.30.

Ieri i pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci non hanno voluto effettuare le controrepliche, perché sono convinti che le prove finora portate in evidenza hanno dimostrato senza ombra di dubbio la colpevolezza dello studente. 

I genitori di Chiara, Giuseppe e Rita Poggi, aspettano la sentenza del giudice "con grande apprensione". A chi chiede loro se i rapporti con Alberto potranno cambiare dopo la decisione del giudice oppongono un secco diniego: "No, non potrà esserci alcun riavvicinamento, per come si è comportato negli ultimi due anni". Al ragazzo viene rimproverato il comportamento freddo e distante nei loro confronti e sopratutto nei confronti della memoria della fidanzata. Il padre ha poi annunciato che se la sentenza non dovesse essere di colpevolezza sarà fatto ricorso per ottenere giustizia.

L'imputato Alberto Stasi vive l'attesa dell'esito finale con "tensione" e "apprensione", ma al tempo stesso dichiara di avere "fiducia nella giustizia e nella serena decisione del giudice".