Legge elettorale, il testo arriva in Commissione

E’ stata depositata stasera la bozza delle legge elettorale promossa da Matteo Renzi. Ecco le novità introdotte.

21.00: il discusso testo è stato pubblicato, ma cosa cambia rispetto a quanto si è discusso nei giorni scorsi? Cominciamo dal premio di maggioranza.

E’ previsto un premio del 18% che va di diritto a chi ottiene “almeno il 35% di voti validi del totale nazionale”, che arriverà così alla Camera con 340 seggi. Se nessuno ottiene il 35% dei voti, si va al ballottaggio: in questo caso, però, “tra il primo turno di votazione e il ballottaggio non sono consentiti ulteriori apparentamenti fra liste o coalizioni di liste presentate al primo turno con le due liste o coalizioni di liste che hanno accesso al ballotaggio medesimo”.

Nessun candidato, si legge nel testo, “può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno o con diversi contrassegni in più di un collegio plurinominale”. Quanto agli sbarramenti, la riforma propone una soglia del 12% per le coalizioni – con soglia interna del 5% – e dell’8% per le singole liste.

E’ previsto, inoltre, l’obbligo di presentare nelle liste il 50% di candidate donne:

A pena di inammissibilità nel complesso delle candidature circoscrizionali di ciascuna lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50 per cento con arrotondamento all’unità inferiore e nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali non possono esservi più di due candidati consecutivi del medesimo genere.

20.00: la promessa è stata mantenuta, il Presidente della Commissione Affari Costituzionali Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia, ha depositato in Commissione il testo della discussa legge elettorale, di cui è relatore.

Contrariamente a quanto trapelato nelle ultime ore, il testo depositato poco prima delle 20 di oggi non contiene la cosiddetta norma “salva Lega” ed è stato sottoscritto da Pd, FI e dal Nuovo Centrodestra di Alfano.

La tabella di marcia, per ora, è stata rispettata.

Arrivano i primi intoppi

Sarebbe dovuta cominciare alle 14 di oggi la seduta della Commissione Affari costituzionali della Camera per esaminare la proposta di legge elettorale lanciata da Renzi, il cosiddetto Italicum, ma qualcosa non è andato come previsto.

Secondo la motivazione ufficiale il testo non è ancora pronto – occorre ancora definire due residuali problemi di tipo aritmetico – ma c’è chi si dice certo che questo ritardo sia dovuto al confezionamento in extremis della cosiddetta “norma salva Lega” per evitare che il Carroccio rimanga fuori dal Parlamento nel caso in cui si dovesse andare a votare con la versione attuale, che prevede lo sbarramento al 5% dei partiti coalizzati – e la Lega, nelle ultime elezioni, ottenne il 3,9 percento.

Matteo Salvini, Segretario federale della Lega Nord, ha frenato subito queste indiscrezioni, assicurando che la Lega non ha alcun bisogno di questo tipo di aiuti:

Qualunque sia la reale motivazione, l’appuntamento delle 14 è saltato e ora si sta cercando di fare il miracolo per presentare il ddl entro stasera, evitando così di dover convocare la commissione i prossimi venerdì, sabato e domenica e non far slittare l’approdo in aula, per ora in programma per il 27 gennaio.

Al momento, comunque, resta fissato l’appuntamento di stasera, salvo ulteriori problemi che in casi come questi non sono affatto rari. Non mancheremo di aggiornavi nel corso della giornata.