Roberto Ursillo ucciso in un agguato a Chiaiano. Vittima della faida?

L’omicidio di Roberto Ursillo, 20 anni, si inserirebbe nella faida per il controllo delle piazze di spaccio a Scampia e Secondigliano.

di remar

Aveva 20 anni Roberto Ursillo, ucciso ieri in un agguato a Napoli nel quartiere Chiaiano. Il giovane è stato raggiunto al volto e al collo da più colpi di pistola mentre era alla guida della sua Fiat Palio, ha perso il controllo ed è precipitato con la vettura da un cavalcavia.

Dell’omicidio, avvenuto intorno alle 13 in via dei Ciliegi per mano di due sicari in scooter, si occupa la Dda. Ursillo era incensurato ma per gli inquirenti sarebbe stato vicino al clan Abete-Abbinante che con i Notturno e gli Aprea si contrappongono ai cosidetti “Girati” di via Vanella-Grassi, ovvero gli scissionisti degli scissionisti.

L’agguato si inserirebbe nell’ambito della riaccesa faida per il controllo delle piazze di spaccio a Scampia e Secondigliano, ma non si esclude nemmeno l’ipotesi di un regolamento di conti interno al gruppo storico degli scissionisti. Il padre e il fratello di Roberto Ursillo, scrive Napoli Today, vennero arrestati nell’ottobre del 2009 a Mugnano dopo che nell’airbag dell’auto sulla quale viaggiavano vennero trovati 5 chili di cocaina.

Foto | ©TMNews

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